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Palazzo Lettimi

Palazzi e Ville - - RN

Il Palazzo Lettimi di Rimini è uno dei più prestigiosi palazzi del Rinascimento riminese ma che ancora oggi risente di una ferita aperta nella città dovuta ai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Agli inizi del Cinquecento Carlo Maschi, uomo di governo insignito di varie cariche pubbliche, commissionò la costruzione del palazzo di quattro piani che in seguito passò in eredità alla famiglia Marcheselli. Fu Carlo stesso a commissionare la decorazione del salone del piano nobile, affidata nel 1570 al faentino Marco Marchetti, meglio conosciuto per la sua partecipazione ai decori di Palazzo Vecchio di Firenze.
Le pitture hanno come tema principale le gesta di Scipione l’Africano ai tempi della seconda guerra punica: alcune delle tavole a soffitto, salvate dai disastri della guerra, sono ora al Museo della Città.
L’edificio, che aveva ospitato i regnanti inglesi e Cristina di Svezia, entrò in possesso, nel 1770, della famiglia Lettimi. Andrea, il nuovo proprietario, restaurò la costruzione e la innalzò di un piano, collegandola all’attigua residenza. Dal 1902 diventò di proprietà comunale, con il vincolo che il Liceo musicale fosse intitolato a Giovanni Lettimi per volere testamentario dei suoi possessori
Del palazzo cinquecentesco si conserva il portale che, nelle formelle a bugna, unisce i simboli araldici della rosa quadripetala malatestiana ed il diamante dei Bentivoglio, in ricordo forse di un’unione matrimoniale fra le due famiglie vicine a Carlo Maschi. Cinquecenteschi anche il caratteristico muro a scarpa, raccordato alla parete da un cordolo in pietra, e le finestre, corniciate in pietra, sormontate dallo stemma della famiglia Maschi e da una coppia di delfini.



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