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Palazzo Gambalunga

Palazzi e Ville - - RN

La Biblioteca più vecchia di Rimini è situata nel Palazzo Gambalunga, un superbo palazzo di cui il riminese Alessandro Gambalunga ordinò la costruzione, fra il 1610 e il 1614, nella strada principale dove risiedeva l'antica nobiltà riminese contiene oggi la Biblioteca. L'architettura classica che ha guidato la costruzione di questo edificio fa risaltare particolarmente l'eleganza strutturale e i suoi dettagli costruttivi ed ornamentali

Il grande portale si apre su una bella corte al centro della quale dal 1928, è posto un pozzo del settecento in pietra d'Istria. Vari marmi dedicati a Riminesi illustri sono in mostra nel cortile e nell'atrio In origine al pian terreno c'erano le stalle, le officine, le rimesse e i magazzini.
All'ultimo piano invece si trovavano i granai, le abitazioni dei servi, del fattore e una piccola officina per rilegare i libri, di cui Alessandro Gambalunga era un attento collezionista. Il piano nobile, oggi sede della Biblioteca, ospitava gli appartamenti di Alessandro e della moglie Raffaella Diotallevi. Gli arazzi, i broccati e i dipinti sottolineano il lusso con cui il palazzo fu arredato e arricchito essendo anche luogo d'incontro di eruditi e letterati, di cui Alessandro fu generoso mecenate.
Alla morte di Alessandro, la libreria venne collocata al pian terreno, nelle tre sale di via Tempio malatestiano, dove vi rimase fino agli anni '70, quando, a causa della ristrutturazione dell'edificio, la biblioteca fu trasferita alle sale dei piani superiori. Qui, insieme ai nuovi servizi della biblioteca multimediale, si trovano, in ordine spaziale e temporale, le quattro sale storiche (tre del secolo XVII e una del secolo XVIII), con gli arredi e i fondi bibliografici originali. Al piano terra oggi troviamo la Cineteca e della Biblioteca dei ragazzi e tutto questo mantiene i propositi originali di colui che fece costruire in questo modi la propria abitazione: Alessandro Gambalunga



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