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Chiesa Sant Agostino Rimini

Chiese e Conventi - - RN

L’imponente chiesa edificata dai monaci Agostiniani di Sant'Agostino di Rimini alla fine del XIII secolo, con struttura ad aula rettangolare e copertura a capriate; si apriva sl fondo con una grande abside affiancata da due cappelle, una delle quali costituiva la base del campanile.

La facciata è oggi profondamente rimaneggiata dagli interventi settecenteschi che hanno alterato anche la fisionomia degli interni; ma per quanto riguarda le fiancate, scandite da sottili lesene, con la zona absidale e lo svettante campanile costituiscono una testimonianza del passaggio dell'architettura religiosa gotica attraverso Rimini.
L'apparato decorativo dei primi del '300, giuntoci frammentato, si compone di cicli di affreschi e di un grande Crocifisso ligneo: nel campanile le Storie della Vergine e, alle pareti dell’abside, Cristo, Madonna in Maestà, Noli me tangere, le Storie di San Giovanni Evangelista. Nella fabbrica di Sant'Agostino sembra abbiano iniziato il loro prestigioso cammino pittori dai quali deriva principalmente la fama della Scuola del Trecento riminese, quali i fratelli Giovanni, Giuliano e Zangulus.
La pittura trecentesca fu celata da interventi successivi finchè, nel 1916 un forte terremoto fece crollare l'intonacatura sovrastante rivelandone la presenza. Soltanto nel 1926 si potè procedere allo strappo e quindi al restauro del maestoso Giudizio universale dipinto sull’arco trionfale, ora gelosamente custodito nel Museo della Città.
La ristrutturazione settecentesca arricchì la chiesa di notevoli opere tra cui gli stucchi barocchi a soffitto di Ferdinando Bibiena e gli affreschi di Vittorio Maria Bigari.
Del grande Convento sorto di fianco alla Chiesa e che sappiamo avere ospitato una importante Biblioteca ed un famoso Studio con annesso Collegio, non restano che fragili tracce incorporate nella struttura settecentesca, realizzata su progetto del cesenate Giuseppe Achilli, visto che il disastroso terremoto del 1786 la rase quasi al suolo.

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