RICCIONE. E' sfumata all'improvviso la vendita della discoteca Pascià. L'immobile sarebbe dovuto passare dall'attuale proprietà, la famiglia Gironi di Bologna, a una multinazionale americana con sede in Italia. Era già tutto pronto per la firma dal notaio, quando, pochi giorni prima di Natale l'affare è saltato. I problemi sarebbero nati sulla valutazione dell'immobile, sul quale l'acquirente chiedeva uno sconto visto il momento
di crisi dell'edilizia.
Incassato un no abbastanza deciso, a quel punto la multinazionale pare si sia definitivamente dileguata, senza tentare alcun rilancio. Con lei anche l'idea di trasformare il locale in un hotel super lusso con tanto di centro benessere.
L'aspetto che aveva più movimentato il mondo della notte riccionese negli ultimi tempi, era infatti l'idea della società a stelle e strisce di riaprire il Pascià fino a quando non fosse venuta in possesso dei permessi per il cambio di destinazione d'uso dell'immobile: da discoteca ad albergo. Idea intorno alla quale l'amministrazione non avrebbe nulla da obiettare. Per la riapertura del club, tra l'altro, la società si era già messa in moto, contattando a Riccione dei noti personaggi in grado di riaprire le porte del locale per almeno due-tre anni.
A questo punto, invece, le carte si rimescolano di nuovo. Da segnalare tra l'altro che il Pascià, malgrado sia chiuso ormai da diversi mesi, continua a far gola a molti. Al telefono della società bolognese infatti sono arrivate diverse chiamate per chiedere la gestione in affitto della discoteca, in attesa della vendita definitiva. Si parla di offerte anche importanti ma che, per ora, non sono state prese in considerazione.
Un aspetto che potrebbe significare la volontà della proprietà di puntare senza mezzi termini alla vendita del club, senza dover fare i conti magari con uno scomodo inquilino.