«Venderemo a chi è interessato, inclusi i commercianti riccionesi che vogliano semplicemente affittare o acquistare un singolo negozio all’interno della galleria» dice il presidente della spa Lucio Berardi. Nei prossimi quattro mesi, spiega Berardi, «si procederà su entrambe le linee raccogliendo l’interesse dei commercianti locali e verificando se ci sono le possibilità per vendere blocchi importanti dei 2.000 metri quadrati della galleria a gruppi immobiliari». Poi si cominceranno a firmare i primi contratti. Questa è la linea che si traduce anche nella vendita di 50 posti auto. «Durante i congressi abbiamo avuto al massimo 80 auto parcheggiate». D’altronde il precedente presidente, Giorgio Montanari, aveva ribadito fino allo sfinimento che un punto di forza del palazzo era la walk distance, arrivare a piedi partendo dall’albergo. I 260 posti auto sotto terra non servono, quindi si vende. Si parte con i primi 50, ma non è escluso che si andrà avanti con un intero piano.
I SOLDI dovranno arrivare anche dai soci. «Entro l’anno è prevista una ricapitalizzazione che porterà il capitale sociale da 20 a 30 milioni di euro» dice il presidente. La speranza è che i soldi vengano realmente incassati, comunque sia la parte del leone la farà ancora una volta il Comune con 6 milioni. Una cifra superiore persino ai 5 prestati poche settimane fa. L’effetto ricapitalizzazione dovrebbe far entrare nel cda anche la società Palazzo congressi di Rimini con uno scambio di quote reciproco e la presenza di un consigliere. La ricerca dei soldi proseguirà con la multisala. «Nei prossimi giorni avrò un incontro con i responsabili della Millennium — spiega Berardi —. Verificherò se ci sono reali intenzioni di procedere con l’esperienza della multisala, altrimenti prenderemo altre strade». Il tempo delle attese pare finito. Se il cinema in centro non tira e non c’è la volontà di proseguire, allora si cambierà, «ma non prima di essersi fatti pagare l’affitto previsto che fino a oggi non si è visto». L’ultima freccia, il presidente, la spende per il palazzo del Turismo. «Come società siamo disponibili a prenderlo in gestione organizzando quei convegni che richiedono sale più economiche». Il sasso al sindaco Pironi è lanciato. Senza i negozi al palaturismo diventerebbe più semplice vendere la galleria commerciale del Palas