IL ‘BUCO’ nel bilancio della Palariccione causato dalla mancata vendita dei negozi, circa 20 milioni di euro, fa un po’ meno male dopo l’approvazione del bilancio 2008. La società si prepara ad aprire il nuovo corso nel nome del presidente Lucio Berardi con 800mila euro di passivo per la parte gestionale, meno del previsto milione e 400mila.
I 600mila euro incassati derivano dai tre mesi di congressi al termine del 2008. Altra boccata di ossigeno arriva dal contenzioso aperto con il Consorzio Cooperative Costruzione. La società aveva chiesto circa 12 milioni di euro più del previsto per lavori richiesti dalla Palariccione e non considerati inizialmente. La società ha risposto con perizie su ritardi nelle consegne e lavori non fatti ad arte chiedendo un risarcimento per una cifra vicina a quella contestata. «Grazie all’azione di tutela – scrive la Palariccione – l’accordo raggiunto con il consorzio segna un netto guadagno con il versamento nelle casse della società di oltre oltre 300mila euro che andranno a riequilibrare positivamente le poste di bilancio».
ANCORA poco per guardare con tranquillità al futuro, ma se il contenzioso si fosse risolto a favore dell’impresa i visi nella sede di via dei Mille sarebbero molto più cupi. Ora non manca che dare il via al valzer di nomi in vista del rinnovo delle cariche fissato il 27 luglio.
Quel giorno Giorgio Montanari dirà addio alla carica di presidente che passerà a Lucio Berardi. Cambieranno anche gli equilibri col Comune che passerà da 5 a 4 consiglieri in virtù dell’aumento di capitale di Provincia e Camera di commercio. Al sindaco Pironi spetterà sostituire Andrea Urbinati passato in consiglio comunale. Per i socialisti il nome è quello di Mario Maggioli mentre il centrodestra dovrebbe continuare con Paolo Casadei.
Dalla Provincia si attende un nome per il consiglio dopo che l’ultima parte dell’era Fabbri non aveva nominato un proprio rappresentante. Cambia il consigliere per la Camera di commercio. Giancarlo Ciaroni sostituirà Orfeo Grossi. «Ed ora – chiude il sindaco Pironi resente all’assemblea – dobbiamo creare le condizioni per trovare le risorse necessarie. Valuteremo la via migliore per vendere la galleria commerciale». Ieri mattina il primo cittadino si è presentato per l’ultima volta nel consiglio regionale a Bologna per la dimissioni e i saluti di rito.
foto by http://www.flickr.com/photos/traffyk/