Turismo Responsabile Emilia Romagna

Turismo Responsabile Emilia Romagna


Su 100 italiani 50 sanno cos'e, 15 l'hanno sperimentato almeno una volta, 62 10 ritengono interessante, 23 malta interessate.

Stiamo parlando del turismo responsabile, mcsso ai raggi "x" per la prima volta in una ricerca realizzata da Isnart (Istituto nazionalc riccrche turistiche] per conto di "Fondazioni4Africa" con il coordinarncnto della ong Cisv (Cornunita impegno servizio volontariato). Lo studio, intitolato "Turismo tesporsobile; ouole interesse per gli italian!" ha cercato di scoprire quanti abitanti della Stivale viaggiano in modo realmcntc rcsponsabile, ottencndo risultati che fanno ben sperare in un avvenire sempre piu earatterizzato da viaggi "che tengano in considerazione i principi di giustizia sociale cd economica, ncl pieno rispetto dell'arnbientc e delle culture, riconoscano la centralita della comunita locale ospitante e il suo diritto a essere protagonista nel10 sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio", definizione adottata dall'Aitr [Associazione italiana turismo responsabile). Tra Ie mete privilegiate del turismo responsabile di sono i paesi del terzo mondo, a com in ciare da quelli africani, seguiti da India, Australia, Brasile e Messico, mentre scarso e l'appealesercitato dall'Europa. Se oltre la meta degli italiani conosce in linea di massima cosa significhi turismo rcsponsabile, so no circa 7,2 milioni (15,3%) quelli ad averlo sperimentato. A cosa e stata dovuta questa scelta? Per la maggior parte degli intervistati iI desiderio di sapere in modo preciso dove e come vengano spesi i propri soldi prevale sui desiderio - comunque alto - di nuovi contatti con la comunita ospitante e la voglia di partecipare a progetti di solidarieta che ricadano nella sfera del sociale. Sta di fatto che, al di la delle diverse motivazioni, il 23,1 % degli italiani dichiara di ritenersi molto interessato dal turismo responsabile eben il 61,8% abbastanza interessato.• Analizzando i dati raccolti nel corso della ricerca, si scopre che Ie maggiori informazioni su questa "stile" di viaggio Ie hanno le" donne (55%), Ie coppie senza figli (59%), i single (55%), i laureati (65%), i residenti al nord (56,5%) e i giovani dai 25 ai 34 anni (55%). Le vie per venire a conoscenza del turismo respon- sabile sono prevalentemente internet e i giornali (45%) 0 la televisione (43%), ",entre il passaparola ha ancora un'incidenza ridotta (23%). Proprio questi ultimi dati saranno quelli pill utili in ottica futura: scopo principale della ricerca, a cui ha collaborato il Ciset, il Centro internazionale di studi sull'Economia turistica dell'Universita Ca' Foscari di Venezia, era fornire indicazioni utili per mettere a punto interventi sempre pill efficaci in termini di promozione e informazione.

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