Nonostante sia passato più di un anno da quando ha aperto il parcheggio che corre sotto terra dal porto a piazzale Roma, il confronto con il Curiel, anch’esso interrato ma pubblico, lo vede perdente.
«Ormai c’è una saturazione perché l’offerta è maggiore della domanda». E’ anche vero che alla vigilia del weekend, venerdì mattina alle 11, il Curiel era al completo e tanti giravano con la speranza di trovare un posto. Mentre a trenta metri di distanza, dove si trova la rampa di accesso al lungomare, bastava scendere per vedere che dei circa 110 posti disponibili solo 46 erano occupati. Ciò accadeva nonostante da pochi giorni le tariffe siano tornate ad essere uguali, in entrambi 1,5 euro all’ora.
«Il Curiel è pieno, ma solo nel weekend - spiega Mini -. Anch’io voglio vedere con i miei occhi cosa capita e posso dire che nel resto della settimana ci sono tanti posti liberi anche nei parcheggi pubblici». Vero, soprattutto se si fa un giro sul lungomare a sud di viale Ceccarini. I posti interrati privati sono quasi vuoti ma anche in superficie, dove si trovano quelli pubblici, si potrebbe giocare a calcio sull’asfalto.
«Il vero problema è che c’è una saturazione - ribatte Mini -. E i tanti posti vuoti durante la settimana, nonostante siamo in agosto, ne sono la dimostrazione. Comunque sia, andiamo avanti anche perché ci vogliono almeno tre anni perché un parcheggio lavori a regime e noi siamo partiti con la campagna abbonamenti a inizio stagione facendo il porta a porta delle attività». I posti vuoti rimangono tanti. E la soluzione per i 110 che sono a rotazione nel lungomare uno, (porto-viale Ceccarini), è già scritta. Stando alla convenzione stipulata tra le ditte costruttrici e il Comune, i parcheggi a rotazione hanno una scadenza: dopo i primi cinque anni la proprietà può decidere se venderli o mantenerli a tariffa oraria.
Nella convenzione si parla di 72 posti aumentati fino ad arrivare a 110 circa dalla stessa proprietà. Con l’aria che tira Mini è chiaro in proposito. «Quando potremo li venderemo. Ci stiamo già pensando. Quelli a rotazione non funzionano più».
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