EPPUR si muove. Stiamo parlando del Grand hotel diventato il buco nero della città per l’incuria e lo stato in cui versa. Nei giorni scorsi il sindaco Massimo Pironi ha incontrato gli attuali responsabili, e non si tratta di Gianni Andreatta.
EPPUR si muove. Stiamo parlando del Grand hotel diventato il buco nero della città per l’incuria e lo stato in cui versa. Nei giorni scorsi il sindaco Massimo Pironi ha incontrato gli attuali responsabili, e non si tratta di Gianni Andreatta.
«Ho avuto un incontro con l’amministratore delegato del pool di banche che in questo momento decide il futuro del Grand hotel. E’ stato un contatto positivo e da settembre potrebbero iniziare i lavori per sistemare la struttura che ospita i negozi affacciati su viale Gramsci». Rimane aperta anche la trattativa con la società legata al Grand hotel che aveva presentato l’ormai datato progetto per la costruzione dei parcheggi interrati.
«Avrò un incontro a breve». Non solo il Grand hotel, ma l’intera città si sta muovendo in un po’ tutti i settori nonostante la crisi economica. «Nei prossimi mesi partirà l’intervento del Trampolines, un’opera che costerà alla proprietà circa 20 milioni di euro e riqualificherà la zona». Il ristorante crescerà anche in altezza e non è l’unica novità nella zona sud.
L’hotel dei Ceschina atteso da anni al posto del vecchio delphinario muove i primi passi. «Anche in questo caso i proprietari sono pronti a procedere». Si sbloccherebbe così una situazione che si era complicata con l’adozione del nuovo Rue. Fa un passo avanti la ex colonia Enel. «La proprietà ha presentato un progetto che prevede il recupero della struttura per farne un albergo».
I nuovi grandi hotel pluristellati in città non finiscono qui. Del Savioli Spiaggia si è già detto e «a fine estate sarà ritirata la concessione per procedere con i lavori», l’edificio sarà demolito e nascerà un hotel diviso in due corpi, uno dei quali riprenderà nelle forme e nelle linee la parte storica dell’attuale albergo chiuso da anni. A collegare le due parti ci sarà una piscina sospesa. Infine Futurismo al Marano. Se ne parla da anni e l’indecisione sembrava avere messo in pericolo l’idea stesa di procedere con i lavori. «Invece la convenzione dal notaio è stata firmata un paio di mesi fa ed ora si aspetta l’inizio lavori».
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