Un vero evento, dalle sonorità uniche e coinvolgenti, che mescolerà le melodie del jazz contemporaneo più sofisticato, eseguite dal sestetto di Favata, e le magie vocali del celebre quartetto, noto a livello internazionale. «Ho sempre pensato alla mia musica come una tradizione in transizione — spiega il sassofonista —.
Mescolando l’arcaico talento dei Tenores di Bitti con la black music e il free jazz degli anni Settanta ho voluto dare l’idea del villaggio che muove verso la metropoli, un villaggio fatto di uomini che nella grande città nascondono, dietro una maschera, le proprie conoscenze e radici antiche per paura di renderle vulnerabili, con tutto il senso di sradicamento che ciò comporta, ma con la volontà di affermare la propria identità anche in un diverso contesto».
FAVATA e i Tenores di Bitti collaborano già da un decennio, e insieme hanno tenuto diversi concerti in Italia e all’estero, suscitando ovunque l’interesse della critica e l’entusiasmo del pubblico, a partire dal Festival Jazz di Berlino nel 2005.
MA LA QUINTA GIORNATA del festival non si esaurisce qui. Alle 18 lo spazio incontri della Mole ospiterà «Islam al femminile. Istruzioni per l’uso», con Valentina Colombo e Anna Vanzan. Le due donne cercheranno di raccontare il controverso mondo dell’Islam visto da una prospettiva femminile. Alle 19.30 all’Arco di Traiano, per la sezione «Concerti al Tramonto», la Peppa Marriti Band sarà protagonista di «Albanesi d’Italia» (replica alle ore 23 al Lazzabaretto). Il gruppo nasce a Santa Sofia d’Epiro, un piccolo paese di origine albanese in provincia di Cosenza.
L’idea di fondo della band è quello di coniugare le radici del rock con la tradizione e la cultura Arbëresh (italo-albanese). Su una base musicale tipicamente rock, i concerti della band si aprono a sonorità balcaniche, accentuate dall’uso del violino, con riferimento ai canti tradizionali, e proseguono nel mondo della musica popolare e contemporanea. Il fine del gruppo è quello di tutelare, attraverso la musica rock, la lingua e la cultura delle minoranze italo-albanesi, presenti nel sud Italia da più di cinque secoli. Alle 24 alla Loggia dei Mercanti concerto «Notturni» di Fred Lepic, pianista, compositore e cantante lirico. Lungo un’immaginaria linea sonora che unisce le sponde del Mediterraneo