NONOSTANTE i mugugni degli operatori e delle categorie economiche, la giunta ha concesso altri 60 centimetri per posizionare tavoli e sedie. Se l’esperimento si rivelerà positivo, saranno piazzate anche delle pedane.
NONOSTANTE i mugugni degli operatori e delle categorie economiche, la giunta ha concesso altri 60 centimetri per posizionare tavoli e sedie. Se l’esperimento si rivelerà positivo, saranno piazzate anche delle pedane.
Per i trasgressori sono previste sanzioni e anche chiusure. «Non condoniamo abusi, è solo un lavoro di buon senso — commenta il sindaco Massimo Pironi —. In questo spezzone d’estate, facciamo questo esperimento, su un’area che non era più fruibile per i pedoni. Concediamo questo spazio, affinché le regole vengano rispettate. I tavoli dei locali erano già arrivati sulla strada, oltre gli alberi che ora segnano un confine invalicabile che va osservato. Nessun ostacolo per i pedoni, per questo ho chiesto di rimuovere fioriere e altro». Pironi incalza: «In città esistono già situazioni simili in piazzale Roma , in piazzale Azzarita e altrove. In ottobre con le categorie economiche faremo una verifica per capire se questo sistema funziona, esamineremo modalità e tariffe».
GIÀ, perché allargarsi costa. Il primo cittadino snocciola le tariffe. «Per la prima fascia i pubblici esercizi pagano 200 euro al metro quadro, per la seconda 680 euro più i 40 per occupazione di suolo pubblico». Sempre ieri la giunta ha interdetto il gazebo di viale Ceccarini ai pierre. Ogni locale avrà diritto a un massimo di cinque pr, autorizzati e muniti di tesserino di riconoscimento.
Per evitare raggiri, i biglietti promozionali dovranno riportare il nome dell’addetto. «La delibera — riferiscono dal Palazzo — fa riferimento a un accordo che l’amministrazione ha raggiunto con le associazioni di categoria». Il presidente della Confcommercio Sergio Pioggia chiede di vietare del tutto viale Ceccarini ai pr.
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