Tartagnan la tartaruga spiaggiata a Riccione curata e liberata

È tornata in mare ieri Tartagnan, la giovane tartaruga marina ritrovata ferita ed esausta un mese fa alla Sentina, nei pressi della foce del Tronto. Con lei hanno ritrovato il proprio ambiente naturale altre dieci tartarughe, dalla piccola Lucia alla grossa Orange, tutte provenienti dal centro della Fondazione Cetacea di Riccione che quest'anno è arrivata ad ospitarne oltre 90 in un'estate punteggiata dagli spiaggiamenti lungo la costa.

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Tartagnan

Tartagnan, alla quale i volontari del club Amici della Sentina hanno anche dedicato un gruppo su Facebook, è stata calata in acqua poco dopo le 13 dal presidente della Riserva Pietro D'Angelo, dopo una giornata movimentata: prima il viaggio in autostrada da Riccione a San Benedetto, poi le attenzioni allegramente rumorose dei bambini delle scuole (quarte e quinte classi delle primarie soprattutto, ma erano presenti anche due classi della scuola dell'infanzia), infine il breve tragitto verso il mare aperto a bordo di una motovedetta della capitaneria.
Finalmente, a circa due miglia dalla costa, le tartarughe sono tornate libere. Ad eccezione di Orange, alla quale è applicata una normale targhetta, tutte le tartarughe sono state dotate di microchip che ne permetterà l'identificazione se mai torneranno a diretto contatto con l'uomo.
Quest'estate solo nel tratto tra Ravenna e Riccione si sono spiaggiate 77 tartarughe – spiega Sauro Pari, presidente della Fondazione Cetacea – la causa primaria è ancora ignota. Ne abbiamo avute al massimo 92, 54 sono già tornate in mare, 16 invece sono morte. Generalmente muoiono tutte nelle prime 24 ore dal ritrovamento, per questo è importante sensibilizzare i pescatori e i diportisti affinché segnalino subito quando ne vedono una in difficoltà”.
Le undici di ieri sono tra le fortunate che ce l'hanno fatta e chi ricordava Tartagnan immobile e ricoperta di parassiti dopo l'incontro casuale alla Sentina un mese fa ieri si è sorpreso nel vederla in ottima salute e, come tutte le sue compagne, ansiosa di tornare in acqua. Per la Riserva, che ha potuto realizzare l'iniziativa di ieri grazie alla collaborazione della Fondazione e della Capitaneria, il ritorno in mare delle tartarughe è stato una consapevole operazione di sensibilizzazione ambientale mirata ai più ricettivi destinatari possibili: i bambini.

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DATA : 29 Ottobre 2009
CATEGORIA : Fatti Curiosi
FONTE : Corriere Adriatico di ALESSANDRA LICCIARDELLO del 29/10/09
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