Nuovo progetto di Fabrizio Festa Ensemble con i testi del poeta riminese Francesco Gabellini e l' interpretazione di Ivano Marescotti. Il personaggio protagonista è un cercatore di metalli che si aggira con il suo strumento per le spiagge a recuperare «tesori», oggetti che sono in realtà la metafora delle sue radici culturali e musicali, frastornate e trasformate dai più moderni linguaggi globalizzati e tecnologizzati. «Il testo è molto divertente, profondo, e incarna l' eredità lasciata da Raffaello Baldini - commenta Marescotti - . Propone un' immagine dell' uomo romagnolo che non c' entra niente con lo stereotipo che viene proposto oggi. Un modello che non mi piace e che non mi sembra rispecchi la vera natura di questa gente. L' anima profonda della Romagna è tragica, drammatica, mentre le discoteche e l' anima buontempona che raccontano anche i giornali è un' invenzione del dopoguerra. La «Riviera» non c' entra niente con la Romagna». Nel cercare e recuperare questa identità, lo spettacolo innesta sul testo di Gabellini la tradizione musicale dell' Appennino romagnolo, riletta in chiave contemporanea dal compositore Fabrizio Festa. Una musica vivace e briosa ma ben lontana dal liscio, con assonanze, piuttosto, verso la tradizione irlandese. Ma non si tratta di un' operazione nostalgica: le partiture musicali non sono imitazioni di melodie tradizionali ma ne imitano la forma. Sul palcoscenico con Ivano Marescotti e Fabrizio Festa, ci saranno Federico Paci ai clarinetti, Stefano Bartolucci alle tastiere, Domenico Loparco al basso elettrico e Michele Corcella impegnato con chitarra, mandola e mandolino. Ingresso gratuito. Informazioni al 3452928101 o sul sito www. incontridimare. it.
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