I conti in rosso del Palas Airaudo: 'Trasparenza o usciamo dal Cda'

DELL’AFFITTO della multisala al Palas, data in gestione alla Millennium, poco o nulla è stato incassato. Questo emerge dai documenti che stanno uscendo dal cassetto della spa. Alla società rimane la possibilità di utilizzare la fideiussione, ma non all’infinito visto che si esaurirà nei primi mesi del 2010. Affare spinoso che pone il problema di cosa fare in futuro delle sale

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Società Gestione Palas Riccione

Filippo Airaudo consigliere del Pdl propone «di rivedere gli spazi del colosso di vetro fino a convertire la multisala in altre attività. E’ evidente che in quella posizione il cinema non funziona».
VENERDÌ si riunirà il Cda della Palariccione per affrontare una situazione finanziaria difficile. Una delibera della fine di giugno concedeva alla Millannium la possibilità di pagare l’affitto del primo anno in ottobre con un forte sconto visti i problemi nella partenza del palazzo dei congressi. Provvedimenti che non bastano per Airaudo che vuole scelte chiare e soprattutto condivise.

«E’ stato un brutto segnale l’approvazione del prestito di 5 milioni di euro da parte della giunta alla società, senza che nessuno nel consiglio fosse informato. Stiamo parlando di un debito di 40 milioni di euro dopo cinque anni nei quali il signor Montanari ha mantenuto il silenzio su tutto. E’ il momento della trasparenza e di scelte condivise col consiglio comunale altrimenti potremmo uscire dal Cda». Dopo i negozi che continuano a rimanere invenduti e il dubbio sul futuro della multisala anche i rumors nei corridoi del municipio dove si parla «della possibilità di vendere un piano di parcheggi interrati». Serve un’inversione di rotta per il consigliere fiducioso nel nuovo amministratore delegato. «Matteo Bartolini è una persona apprezzata, stimata ed estremamente competente. In lui nutro grande fiducia ed è l’unico del quale mi fido. Ora che c’è voglio vedere il Palas funzionare come un orologio svizzero».
IL CAMBIAMENTO lo si deve vedere anche nella gestione della vendita della galleria commerciale. «Non credo che in città non ci siano imprenditori interessati ad occupare quegli spazi o che sia impossibile trovare griffe interessate». Anche in questo caso pare diventi sempre più difficile riuscire a incassare i circa 20 milioni di euro previsti nei primi business plan. In caso contrario diventerà necessario riuscire a trovare altre risorse. C’è poi l’incognita del Palazzo del Turismo che da ottobre andrà alla società legata all’antiquario Verni. Pironi si è già speso dicendo che ha in mente un futuro diverso per il palazzo rispetto alla proposta di farne un centro commerciale con i grandi marchi del lusso. Un affare da definire perché i soldi dell’affitto annuale serviranno a sostenere il palas.
SOLDI e ancora soldi senza dimenticare che il palas deve spiccare il volo dopo un buon inizio, anche se rimane difficile pensare che dalla gestione possano essere incassate grandi cifre.

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DATA : 9 Settembre 2009
CATEGORIA : Fatti Curiosi
FONTE : Resto Del Carlino di Andrea Oliva
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