Il provvedimento punitivo del Comune ha messo il bavaglio a 6 locali del Marano, un venerdì senza musica che si è trasformato in un flop.
Tanti ragazzi, ignari della ‘legge del silenzio’, si sono recati ai locali ‘on the beach’ e la delusione è stata tanta. Un gruppo di maschietti provenienti da Imola, per festeggiare un addio al celibato, hanno dichiarato: “Ma la musica dov’è? Come si fa ad abbordare le ragazze in questo silenzio assordante?”.
Miriam di Santarcangelo, ha affermato: “Di questa storia e di questo provvedimento non sapevo nulla. Io e le mie amiche eravamo a cena a Riccione e abbiamo scelto il Marano perché, dopo qualche bicchiere in più a tavola, era perfetto per essere raggiunto a piedi. Ma a questo punto ce ne torniamo a casa”.
Ancora più amareggiati i ragazzi prevenienti da città più lontane che volevano festeggiare in Romagna il loro ultimo week-end di vacanza, Alessia di Brescia ha dichiarato: “Una vacanza sfortunata: Riccione ci porta male”. Alessandra e Daniela di Milano hanno aggiunto: “Siamo in vacanza da qualche giorno, domani ripartiamo e volevamo chiudere la vacanza in bellezza. Peccato”.
L’atmosfera era surreale, il Mojito e l’Operà hanno perfino deciso di chiudere i cancelli. L’Hakuna Matata ha riaperto esclusivamente come ristorante, ma molte prenotazioni sono state annullate visto che i clienti volevano cenare con la musica. Il gestore ha dichiarato: “Di questo passo diventeremo una città per vecchi, il danno di una serata così è enorme”.
Mentre al Beach Cafè si sono arrangiati e al posto della musica hanno proposto spettacoli di cabaret, per combattere la delusione con un sorriso. Il direttore ha spiegato in dialetto romagnolo: “Piutost che nient… l’è mej piutost”.
Chissà se il Marano ha imparato una lezione, i gestori promettono che presto si tornerà in pista con la musica di David Guetta e Bob Sinclair. Il volume sarà un po’ più basso ma almeno il Marano tornerà nel cuore della movida riccionese, per dare filo da torcere alle discoteche in collina.