Piccinelli, perché i pescatori?
«A Riccione sono già prenotati per tutta l'estate e sarà difficile che possano concederci la propria attenzione. I più bravi e famosi, Bichina e Marino Pronti, infatti, sono occupati praticamente ogni sera. E' il modo inedito di intendere l'intrattenimento sulla costa. Piuttosto che uscire e andare in un ristorante, si "affittano" i pescatori che escono con la barca solo ed esclusivamente per i propri committenti, pescano, cucinano il pesce nelle ville di chi li chiama. E poi animano la serata e servono a tavola con tutta la famiglia, moglie e figli».
Una festa improntata alla ricerca delle gioie delle quattro mura familiari?
«Sì, vale soprattutto per chi possiede una villa. Da anni a Ibiza, i party con i dj più celebri si tengono nelle abitazioni nascoste della campagna dell'isola. E sono eventi semi-privati. Perché, alla fine, qualche amico che conosce i padroni di casa si trova.
E' il segno di una inversione di vocazioni. La nostra intimità si offre agli altri, gli spazi non vengono più utilizzati per la loro funzione originale».
Può fare qualche esempio?
«Pensiamo ai bagni: hanno iniziato a proporre aperitivi e dj, diventando quindi anche un po' discoteche. Ma adesso il fenomeno dilaga. Anche alcuni golf club si aprono ad un consumo più vasto. Cercando così di attrarre ragazzi stanchi delle serate tutte uguali nei club della Riviera. Penso al Tee di San Giovanni in Marignano, un golf club che organizza party intorno alle piscina. Ambienti molto più vivibili della discoteca. E questo succede anche nei bar degli alberghi, come il Duomo a Rimini.
Se abbiamo la stessa atmosfera di un club in posto più adatto alle relazioni sociali, perché non passare lì tutta la serata? Adesso si balla ovunque. Perchè allora aspettare l'una di notte per andare in discoteca?».
Cosa possono fare le discoteche?
«Offrire altri servizi di qualità. Ad esempio possono diventare sempre più ristoranti (così come i ristoranti sono luoghi dove si va anche a ballare), con chef di grande esperienza capaci di organizzare cene per 300 persone ma nel segno dell'alta ristorazione. Tutto questo ad un costo conteuto, che comprenda anche l'ingresso nel locale. Anziché aprire a tarda notte, potrebbero attendere il pubblico sin dalle 18, per l'aperitivo.
Il Paradiso, il Pascià, il Byblos, sono in zone di grande scenografia, con panorami bellissimi, spesso hanno anche la piscina. Perché non sfruttarle iniziando a divertirsi nel pomeriggio?»
Quali i luoghi della Rivera da non perdere in estate?
«Io dico Lido di Savio. E' la vera novità, grazie soprattutto a locali come il Vistamare, stabilimento con piscina e ristorante ed il Villa Papeete. E poi Cesenatico, con posti come il Soler e l'Oro Bianco, che dice di vendere il maggior numero di bottiglie di champagne della Riviera. E ancora, per ammirare i turisti tedeschi in vacanza, lo stabilimento ‘Figli del Sole' a Cervia». La "guida" verrà presentata il 15 agosto sulla spiaggia di Cervia, nella rassegna "La spiaggia ama il libro".