L'Amara Rivincita Di Eugenio 'Baffo' Pacassoni Rispetto Ai Due Palazzi Dei Congressi Di Rimini E Riccione

Rivincita Palazzi Congressi Rimini Riccione


 

Malgrado l’ amaro in bocca è arrivata la rivincita per Eugenio “Baffo” Pacassoni dopo che l’ autopsia finanziaria dei due palazzi dei congressi gli ha dato ragione.

 

Tra la fine del millennio scorso e il 2000 proprio quando si discutevano accordi tra i palazzi dei congressi di Riccione e Rimini, Pacassoni era il sostenitore di una soluzione unica ai confini tra le due zone, che dividesse gli oneri e gli onori tra le due città marittime. L’ allora sindaco Daniele Imola invece opto per una mossa che faceva effetto in campagna elettorale, e cioà la costruzione di un’ imponente nuova struttura a Riccione, posta nell’ allora cinema Turismo, che sarebbe stato il nuovo Palas riccionese. Da considerare che il cinema avrebbe compiuto l’ anno seguente i 50 anni che lo avrebbero fatto ricadere sotto la protezione della sovrintendenza. Per favorire questa campagna pubblicitaria a quei tempi fu sponsorizzata la dimissione di Pacassoni che era contrario a questa idea.

Solo ora che i bilanci delle due strutture, quella riminese e quella riccionese pesano e non poco con i loro debiti sui bilanci dei comuni, alcuni politici ammettono apertamente che costruire ddue strutture fu un grande errore, confermando così le teorie di Pacassoni. Le motivazioni del politico erano dunque concrete. Infatti aveva previsto che sarebbe stato un peso enorme sul comune nel caso non si fossero raggiunti gli obbiettivi ambiziosi a livello organizzativo. Anche la posizione per una struttura così grande creava perplessità, sorgeva infatti in una zona priva di verde e di spazi, ad alta densità abitativa già prima della costruzione. Indubbiamente come politico è un vero piacere per Pacassoni sentire alcuni politici fare marcia indietro, ma la cosa più importante è porre rimedio al disagio creato da queste strutture.