Che l'apertura del Palacongressi sia vicina lo si nota dal movimento che c'è attorno, con giardinieri e imbianchini che si avvicendano all'intorno, e all'interno riunioni, telefonate e incontri.
Che l'apertura del Palacongressi sia vicina lo si nota dal movimento che c'è attorno, con giardinieri e imbianchini che si avvicendano all'intorno, e all'interno riunioni, telefonate e incontri.
Il conto alla rovescia è partito, e fra meno di 24 ore la struttura non sarà solamente in un depliant, bensì ospiterà per la prima volta un congresso. A partecipare a questo congresso saranno ben 3 mila persone, per il raduno nazionale degli alcolisti anonimi. La struttura per questa occasione è tirata a lucido, come assicura anche Lorenzo Cagnoni. Ora è presente anche un calendario, e da qui a Natale sono in programma una ventina di incontri di vario genere. Per il momento solo 3 o 4 eventi non saranno svolti all'interno della nuova struttura, perché è stato deciso insieme agli organizzatori di non rivedere gli allestimenti nei nuovi spazi per quest'anno. Inoltre per il momento sono anche pochi i parcheggi, dato che ne verranno realizzati in tutto 1000, ma per il momento sono disponibili solo 500 (anche se si potrà comunque contare dei 350 posti macchina presenti nel vecchio Palacongressi). Inoltre si sta cercando di migliorare le vie alternative per raggiungere questo nuovo Palazzo dei Congressi di Rimini, incentivando mezzi pubblici e biciclette. Ora si sta facendo veramente di tutto per poter sfruttare al massimo le potenzialità di questa struttura, e in alcuni casi gli interessati lavorano anche di Domenica per elaborare nuove soluzioni. L'obiettivo di presenze per questo Palazzo, vuole essere di 540 mila presenze annue, con un indotto che si aggirerebbe sui 250 milioni all'anno. i numeri sono grandi, ma la strada che si è intrapresa agli inizi promette bene, dato che con i 20 congressi che si terranno entro la fine dell'anno verranno già raggiunte le 112 mila presenze. La presenza di molte persone al Palacongressi si rifletterà anche positivamente sull'economia delle attività presenti nelle vicinanze, migliorando l'indotto di quella zona. Ora Rimini possiede un bolide da F1, e sarà necessario saperla guidare, solo in questo modo potremo essere competitivi anche a livello internazionale.