Una scelta che è stata accettata tranquillamente dallo staff del forte mezzofondista, un ragazzo cresciuto nella Riccione ’62 che oggi difende i colori della Francesco Francia Bologna. «In questo momento Marco ha tempi di maggior valore sugli 800 rispetto ai 1500 (1’53’’20 contro 3’57’’86, ndr), però sulla distanza più lunga ha buoni margini di crescita – spiega Simone Savoretti, il tecnico, pure lui riccionese, che si prende cura del talentuoso atleta della Perla Verde –. A Bressanone, poi, i 1500 metri potrebbero riservare una gara tattica, terreno particolarmente adatto per Marco, che al solito interpreta nel migliore dei modi questo tipo di situazioni. Insomma, credo la scelta operata dalla Fidal sia intelligente», si allinea l’allenatore.
GIÀ IERI, intanto, Zanni ha raggiunto la città alto-atesina insieme agli altri azzurrini, ragazzi (e ragazze) che hanno incontrato stelle del passato di primissima grandezza come Wilson Kipketer, Stephane Diagana, Mike Powell e via dicendo. L’appuntamento agonistico è invece fissato per le 11.55 di giovedì mattina, quando Marco sarà al via nella sua batteria. Per centrare la finale, il riccionese dovrà entrare fra i primi tre oppure essere uno dei 6 concorrenti ripescati grazie al crono. «Arrivare in finale sarebbe un’autentica impresa – sostiene Savoretti –. L’obiettivo reale è limare qualcosa al personale».
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