Rimini venne fondata per scopi bellici e per necessità produttive ed economiche. Nei secoli la sua posizione l'ha resa strategica. La nascita di Riccione invece è avvenuta grazie all'intuizione di un grande personaggio, Frangiotto Pullè, che nei primi decenni del XX secolo capì che la località avrebbe potuto diventare un importante luogo dove trascorrere le vacanze, frequentato da persone che amavano le località alla moda. A Riccione non esistono piazze, non c'è un centro storico, non ci sono il cardo e il decumano, è stata costruita con il sistema all'americana dove le strade sono state concepite a forma di graticola incrociata.
Il suo valore urbanistico è costituito da una grande "T", che è formata da viale Ceccarini e dal Lungomare, il simbolo del "Turismo" riccionese. La visibilità internazionale la ottenne grazie al Duce, il capo del governo Benito Mussolini, quando decise di costruirsi la villa, dove trascorrere le vacanze, sul lungomare. Mussolini era un tipo atletico, amava mantenersi in forma e in buona salute e praticava il nuoto e alcuni sport amatoriali. Era una abitudine che riuscì a trasmettere al popolo facendo costruire le colonie marine, grandi complessi dove venivano ospitati per trascorrere le vacanze i figli degli italiani, i quali scoprirono il mare e i raduni ginnici. Pullè e Mussolini fecero diventare Riccione una località alla moda, un paese per le vacanze dove ci si poteva dedicare anche allo sport amatoriale. La vocazione turistica di Riccione perciò è legata alla vacanza, alla moda e allo sport, elementi utili per la salute del corpo e per lo spirito, qualità che sono di grande attualità in tutto il mondo. Negli anni ha saputo coltivare molto bene questa vocazione, dotandosi di un complesso termale, in futuro potrà usufruire di un moderno centro benessere, il Talassoterapico ai confini con Miramare. A pochi chilometri da Riccione esistono poi il motodromo di Santa Monica, il campo dell'Adria Golf e gli itinerari ciclabili nelle vicine colline. In questi anni si è dotata di una piscina olimpionica, l'unica nella provincia; nelle vicinanze esiste un centro sportivo con campi da calcio, da tennis, la pista di atletica e il diamante per il baseball.
Nei pressi del monumentale Palazzo del Turismo ogni anno si organizzano eventi dedicati alla "moda" e al mare. Queste sono le vocazioni turistiche di Riccione. Con lo sport si mantiene la forma fisica e la salute, e si prevengono alcune malattie. Linteresse per lo sport stimola a frequentare i centri termali, le palestre e gli ambienti ecologicamente sani, tutti elementi che risultano fra le maggiori motivazioni per una vacanza o per trascorrere il tempo libero. In questo settore Riccione può continuare ad essere una importante località turistica mondiale dove andare a trascorrere le vacanze, mentre per trovare spazio nel settore dei congressi, dovrà vedersela con Rimini. Riccione non possiede le caratteristiche necessarie per competere a livello mondiale, dovrà perciò barcamenarsi nel mercato nazionale. I fondi impegnati nel palacongressi dovevano servire per ampliare gli impianti sportivi e per costruire un centro culturale dedicato ai distretti della moda di San Giovanni in Marignano e quello calzaturiero del Rubicone, per mantenere fede alla vocazione per la quale è nata. Riccione rimane una città molto americana, è collocata nel cuore di una delle zone più turistiche d'Europa.
La sua vera identità storica, se pur giovane, è legata alla moda, allo sport e alla vacanza e non ai congressi. In futuro sarà la storia e l'identità che faranno la differenza nel mercato internazionale della vacanza. Non saranno gli alberghi o i villaggi da mille camere, posti senza un'anima ad essere di moda, ma dei luoghi veri con alle spalle una consolidata tradizione e non un'immagine virtuale o folkloristica facilmente replicabile. Per capire quello che sta avvenendo nel mondo, basta osservare ciò. che sta succedendo nell'enogastronomia che, dopo aver inseguito per anni l'internazionalizzazione, sta ritornando al "locale".
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