Il sindaco Pironi spera che lo stato assegni al Comune di Ciccione alcuni dei beni confiscati ai boss della Mafia.
Il sindaco Pironi spera che lo stato assegni al Comune di Ciccione alcuni dei beni confiscati ai boss della Mafia.
C'è infatti, spiega il sindaco Pironi una legge che dà la possibilità alle amministrazioni locali e comunali di utilizzare i beni sequestrati , sempre che siano rispettate determinate destinazioni incluse quelle a fini sociali, usandolo quindi per la collettività.
A Riccione è stato requisito il patrimonio che apparteneva al boss delle bische clandestine, Masellis, ora in carcere per omicidio. Il patrimonio del boss mafioso che ora è finito nelle mani dellos tato dopo la confisca consisteva di un appartamento più metà di un altro alloggio, quattro auto tra Mercedes, Saab, Audi, una Nissan e due scooter. Un patrimonio che potrebbe essere utilizzato con finalità sociali e ha finito con l’attirare l’interesse del sindaco.
Il problema rimangono i tempi infatti rimanendo ai dati di Agenzia per le onlus, prima di affidare i beni confiscati alle mafie trascorrono da 1 a 23 anni. Per quanto riguarda la destinazione, in un caso su cinque i beni riassegnati vengono utilizzati per contrastare il disagio sociale di famiglie, giovani, tossicodipendenti e anziani.
Con la crisi economica che colpisce anche le casse comunali il Comune spera quindi di avere qualche ricavo dai beni sequestrati o un alloggio in più da destinare agli alloggi sociali per le famiglie in difficoltà.
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