L’Unione Europea fissa nuove regole in materia di sicurezza dei giochi acquatici. Hanno ucciso la paperella e anche la nostra infanzia

SECCHIELLO e paletta. Sdraio e ombrellone. Pallone e paperella salvagente. Tutto pronto alla giornata in spiaggia. Eppure, presto, uno degli oggetti simbolo della vacanza al mare sparirà. Stiamo parlando della paperella, l’immancabile salvagente che, da sempre le mamme portano al braccio tenendo nell’altra mano il proprio bambino, e che mettono rischio il fiato dei coraggiosi papà. Una nuova direttiva europea, infatti, in vigore tra 20 giorni e a regime nel giro di due anni, vieta l’uso delle mitiche paperelle galleggianti, fissando una serie di nuove regole in materia di sicurezza dei giocattoli acquatici.

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Regole Giochi Acquatici

I salvagenti, in pratica, secondo l’unione europea, sono un ausilio al galleggiamento e per questo non devono avere nessun aspetto ludico. «E’ incredibile, da non credere! - il commento del bagnino del 40, a Marina centro - le paperelle sono il simbolo di tutte le estati, che fastidio danno?». Meno sorpresi, i commercianti che, per l’estate 2009, offrono ciambelle colorate e alla moda. E se negli anni ’80 c’era Barbie, e nel 2000 andavano i Pokemon, adesso «va per la maggiore Hello Kitty per le bambine e l’automobilina per i maschietti - spiega Massimo che ha una tabaccheria in viale Regina Margherita - già da qualche anno, comunque, ci sono delle direttive per i giochi in acqua, e accanto c’è scritto che devono essere utilizzati sotto l’occhio vigile dei genitori».
Così mentre i bambini si tuffano con il salvagente alla moda, i genitori cercano di convincerli che la regola numero uno è ‘impartare a nuotare’. Da diversi anni, i corsi di nuoto nelle piscine cittadine sono diventati uno degli impegni preferti da genitori e ragazzini che, durante l’inverno, sono alla prese con dorso, rana e stile libero. «A mia figlia ho comprato una ciambella semplice perchè voglio che impari da sola - spiega Giuseppe con in mano un salvagente di Topolino - non mi fido molto di questi salvagente e del materiale che si utilizza per fabbricarli, quindi spero che ne abbia bisogno davvero per poco». D’accordo con lui anche Mladen, dalla Bulgaria: «I genitori dovrebbero sempre essere accanto ai figli mentre le utilizzano, ma sarà strano non vederle più in spiaggia».
Le mode in spiaggia vanno e vengono, ma se alla morte del cigno eravamo abituati, l’addio della paperella è duro da accettare. Magari un giorno la vedremo rispuntare sul lungomare, perchè è un simbolo e i romagnoli non vogliono dimenticarla

foto by http://www.flickr.com/photos/ginozar/

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DATA : 6 Luglio 2009
CATEGORIA : Turismo
FONTE : Resto Del Carlino
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