I salvagenti, in pratica, secondo l’unione europea, sono un ausilio al galleggiamento e per questo non devono avere nessun aspetto ludico. «E’ incredibile, da non credere! - il commento del bagnino del 40, a Marina centro - le paperelle sono il simbolo di tutte le estati, che fastidio danno?». Meno sorpresi, i commercianti che, per l’estate 2009, offrono ciambelle colorate e alla moda. E se negli anni ’80 c’era Barbie, e nel 2000 andavano i Pokemon, adesso «va per la maggiore Hello Kitty per le bambine e l’automobilina per i maschietti - spiega Massimo che ha una tabaccheria in viale Regina Margherita - già da qualche anno, comunque, ci sono delle direttive per i giochi in acqua, e accanto c’è scritto che devono essere utilizzati sotto l’occhio vigile dei genitori».
Così mentre i bambini si tuffano con il salvagente alla moda, i genitori cercano di convincerli che la regola numero uno è ‘impartare a nuotare’. Da diversi anni, i corsi di nuoto nelle piscine cittadine sono diventati uno degli impegni preferti da genitori e ragazzini che, durante l’inverno, sono alla prese con dorso, rana e stile libero. «A mia figlia ho comprato una ciambella semplice perchè voglio che impari da sola - spiega Giuseppe con in mano un salvagente di Topolino - non mi fido molto di questi salvagente e del materiale che si utilizza per fabbricarli, quindi spero che ne abbia bisogno davvero per poco». D’accordo con lui anche Mladen, dalla Bulgaria: «I genitori dovrebbero sempre essere accanto ai figli mentre le utilizzano, ma sarà strano non vederle più in spiaggia».
Le mode in spiaggia vanno e vengono, ma se alla morte del cigno eravamo abituati, l’addio della paperella è duro da accettare. Magari un giorno la vedremo rispuntare sul lungomare, perchè è un simbolo e i romagnoli non vogliono dimenticarla
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