Il raduno multietnico: mamme senza confini

Raduno multientico delle Mamme

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UN RADUNO delle mamme multietnico, ma pur sempre italiano. Ieri al casting si sono presentate tante mamme, circa un terzo delle oltre mille arrivate da tutta Italia.

Il personale quasi non si dava pace delle tante ragazze di origini straniere, per essere esatti dell’Est, che si sono presentate anche con bambini piccoli di pochi mesi al palazzo del Turismo.

Albania, Moldavia, Repubblica ceca, Romania, la lista potrebbe proseguire senza affanni. Tutte regolarmente residenti in Italia e sposate il più delle volte con mariti milanesi, bolognesi, baresi e così via. E’ l’Italia che cambia con le sue diversità che cominciano a emergere anche in occasioni come il Raduno dove si ha a che fare con i bambini e si sa, lo sviluppo demografico è una cartina tornasole molto sensibile di come sta cambiando la società. Le motivazioni della partecipazione al casting sono però quelle di sempre. «E’ solo un gioco, il bimbo si diverte» spiegano alcune ma in fondo non ci credono nemmeno loro a ciò che dicono e continuano a guardare col ghigno sul viso un ‘concorrente’ che piange e non vuole fare la foto.

CHE SIANO bulgare, romene o sudamericane come accaduto ieri, ogni scarrafone è bello a mamma suia. Sempre in tema di un’Italia che sta cambiando, tolte le ‘straniere’ l’età media delle mamme al primo bimbo si sta alzando. Difficile, spiegano le ragazze che hanno organizzato il ricevimento delle signore, trovare mamme al di sotto dei trent’anni. «In media hanno 35 anni». I figli si concepiscono sempre più tardi. Prima si sta attenti e non a caso ieri tante mamme sono arrivate con il passeggino ‘tandem’ e due gemelli.

foto by http://www.flickr.com/photos/lauvmg/

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