Si tratta delle cifre del piano triennale, dove spuntano spese relative a partite che si pensava chiuse. Come quella di Oltremare. Il Comune per acquistare immobili e per pagare le procedure di esproprio dovrà sborsare 1.250.000 euro nel 2009, 750mila euro nel 2010 e 100mila nel 2011. Agli ex proprietari dei terreni di Oltremare andranno altri 350mila euro. Il motivo? Una sentenza ha stabilito che i beni espropriati, anche se per finalità pubbliche, non possono più essere pagati al 50 per cento del valore effettivo. Bisogna risarcirli per intero. In tempi di crisi, questa novità non conforta.
Intanto nel listone delle spese, figurano l’acquisizione di altre aree, per circa un milione di euro. Oltre un terzo è stato messo a disposizione, assieme a 1.132.000 euro finanziati nel 2006, per l’acquisto di aree Ceschina. Seppure il sindaco Imola sia intenzionato a rendere demaniale 25mila metri quadri di arenile sul litorale sud, operazione che ai proprietari non comporterebbe alcun rimborso, non si depone l’idea dell’esproprio. Si viaggia su un doppio binario. In lista figura anche l’acquisto della pista su ghiaccio che lievita a 180mila euro. Anche se il primo cittadino parla di acquisto avvenuto, la cifra appare tra gli investimenti del 2009. Tolte queste e altre spese, come per il ripascimento dell’arenile (100mila euro) e per il MotoGp (84mila euro), per le opere pubbliche restano 15.221.952 euro.
Un particolare. Tra i beni da cedere, oltre a quelli già annunciati, come l’area del Beach Village, il bar Ktiua, le medie Pascoli e Manfroni, il ristorante Oberdan, con chiosquito e negozio di via Michelangelo. Figurano dei terreni di Misano e il diritto di superficie dei parcheggi in piazzale Curiel.
foto by http://www.flickr.com/photos/gecco