SONO già una sessantina le firme raccolte all’Abissinia in appena tre giorni per contestare il caro parcheggi.
SONO già una sessantina le firme raccolte all’Abissinia in appena tre giorni per contestare il caro parcheggi.
«L’interesse che sta riscuotendo tra la gente è incredibile - spiega Ivan Severini presidente dell’associazione Riccione Abissinia che ha dato il via alla petizione -. Non siamo solo noi operatori a lamentarci, anche i residenti vogliono partecipare. Basta entrare nei negozi e quando i clienti sentono della raccolta firme chiedono la penna». Quando sarà raccolto un numero cospicuo di firme partirà la marcia verso il municipio per consegnarle nelle mani del sindaco Massimo Pironi. I problemi contestati dalla gente sono presto detti. Nell’ultimo anno sono progressivamente venute meno le strisce bianche che si sono colorate di blu. «Il sindaco Imola aveva detto che nella zona dell’Asar sarebbe stata ricavata un’area da destinare alla sosta per le attività della zona. Che fine ha fato quella promessa?».
NEI TERRENI che sono di proprietà Ceschina non si è mosso ancora nulla e siamo vicini alla metà di luglio. Le zone dove parcheggiare però vengono meno. Il lungomare diventerà pedonale. Posti auto solo interrati e si pagheranno a caro prezzo. Sono scomparsi anche quelli nella zona dell’ex Gabbione. I Ceschina stanno costruendo un piccolo centro commerciale. Nei prossimi mesi, salvo sorprese, i residenti non potranno lasciare le auto in strada nelle vie interne della zona sistemate di recente. Anche in questo caso la sosta è stata regolamentata e le auto in strada saranno molte meno.
Tutto questo, dicono gli esercenti, finisce per danneggiare le nostre attività senza che l’amministrazione abbia presentato una qualche soluzione al problema.
foto by http://www.flickr.com/photos/pablomoroe/