Tra queste una è stata avanzata da un noto libraio, titolare di una serie di negozi sparsi in diverse città d’Italia, proprietario in apssato anche della libreria all’interno dell’ex Borsa di Bologna in piazza Maggiore. Si lavora anche sul versante della cucina. I contatti portano a Parma dove sarebbe in ballo uno degli chef più rinomati d’Italia. Ma nessuno fa nomi.
Per questo motivo Flora Fabbri della Lista Civica, che diversi mesi fa si era messa all’opera per salvaguardare l’uso pubblico del palazzo, chiede di concedere almeno tre settimane di proroga per la gara e che Nicolini tenga presente le varie proposte, cercando di amalgamarle senza escluderne nessuna. A margine di un incontro all’Istituto Alberghiero l’Aia, con il direttore Cevoli, è tornata a parlare dell’ipotesi di un centro culturale polivalente con angolo ristoro. Potrebbe entrare in ballo pure lo Ial di Riccione, scuola regionale di ristorazione, già proposta dall’assessore Dorian Stacchini.
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