E non solo negli alberghi. Ne dà conferma Cesare Ciavatta, presidente di Promhotel’s, alle prese con una marea di richieste.
«Le prenotazioni bollono _— conferma —._ Su cento telefonate e mail che ci arrivano l’80 per cento interessa la Notte rosa. Le persone, soprattutto gruppi di giovani e coppie, chiamano da ogni parte, in particolare da tutta l’Emilia, Lazio, Umbria e Veneto. Segno che l’evento ha travalicato i confini regionali e ha assunto un colore nazionale. L’interesse c’è ed è estremamente alto».
Cosa chiedono i turisti? «C’è chi prenota per una notte e chi per tre, a partire da giovedì, come se ci fosse un ponte. Molti chiedono il bed & breakfast. Sono comunque tutti più preoccupati a trovare un posto letto che a chiedere prezzi e numero di stelle. L’importante per tutti è esserci. E’ un delirio che rallegra. La Notte Rosa ha creato tante aspettative, ora bisogna essere all’altezza della situazione. Ecco perché tutte le categorie devono partecipare in modo attivo».
Ciavatta prosegue: «Credo si possa pensare al tutto esaurito. Non c’è dubbio. La Notte Rosa è la grande festa dell’estate italiana in riviera. E’ più richiesto questo ‘Capodanno’ che quello invernale. C’è entusiasmo. Nell’immaginario collettivo si è creata un’illusione. La gente è portata a enfatizzare l’evento che si presenta nel tempo giusto. Con la Notte rosa la riviera esprime i suoi tratti più autentici. E’ un grande palcoscenico deve tutto può succedere. Un’occasione per esprimere tutta l’ospitalità e la cordialità romagnola».
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