Ne è un esempio, segnalato da qualche imprenditore attento a quanto succede nel "palazzo di vetro" di via Virgilio, il fatto che non c'è traccia, né cartacea né sul sito internet, dei prossimi congressi che vi si svolgeranno. Sembra, ma per qualcuno è molto più di un semplice sospetto, che l'elenco delle imprese o enti che hanno scelto il palariccione per congressi o convention sia in mano a pochi "fortunati" albergatori che così possono presentare le loro offerte in largo anticipo, se non in esclusiva, per ospitare i convegnisti.
"La PalaRiccione spa sta pubblicizzando che, fino alla fine dell'anno, hanno in pratica le sale piene per i congressi prenotati. E sembra che anche per il 2009 ci siano rimasti pochi 'spazi liberi' all'interno del Palas - ci racconta un imprenditore che ben conosce il mondo dei congressi dovendoli organizzare o partecipandovi per la propria attività.
Perciò mi ha meravigliato molto il fatto che, andando sul sito della palariccione, non ho trovato nulla di quanto mi è stato detto da un consigliere della spa. Considerando che il Palariccione è un servizio a tutta la città, forsee sarebbe il caso di dare ampio risalto a questi congressi già fissati per permettere agli operatori di organizzare i servizi e programmare ferie e lavori.
Invece nulla di tutto questo. Non riesco a capire se la Palariccione vuole mantenere segreti i convegni che hanno, oppure non ce ne sono e stanno bluffando al cospetto dei riccionesi che devono andare a ripianare i tanti debiti che si sono fatti per la sua realizzazione.
Ma non era il palacongressi di tutta la città? A questo punto, quando si tratta di "fare cassa" con la sua attività, sembra proprio di no. Che non si dica, come già detto da qualcuno, che sono le aziende che non vogliono far sapere che sono "in congresso" o che si tratta di "privacy", sarebbe un insulto all'inlelligenza dei riccionesi che, da sempre, vivono di turismo. Chiediamo al presidente della spa, Giorgio Montanari, spiegazioni per questo comportamento che ci sembra veramente anomalo .
Forse a pensar male si fa peccato, ma, "andreottinamente", ci si indovina. Così piacerebbe sapere perché solo alcuni albergatori hanno la lista dei prossimi congressi e convegni - magari con tanto di referenle da contattare - mentre gli altri "brancolano nel buio.
Sarà vero che solo chi è iscritto a certe associazioni ha il raro privilegio di conoscere questi dati? Saremo smentiti, forse, ma questi sono i fatti.