PRIMO TEMPO. Onorato preferisce imbottire il centrocampo e si affida ad un 4-5-1 accorto ma non rinunciatario. Patrignani e Cangini agiscono da mastini davanti alla difesa mentre Stefanelli è la punta di riferimento supportato da Domini centralmente. Il Pisa ha un atteggiamento più spregiudicato, almeno tatticamente. Il 4-3-1-2 di Indiani affida al trequartista Porro il compito di azionare Bonuccelli e Nocciolini. La partenza rabbiosa dei padroni di casa dura lo spazio di cinque minuti, poi è il Riccione a dominare il match e a collezionare una serie di occasioni fallite per un soffio. Inizia Pagliardini (Lanni è bravissimo a deviare in angolo) e continua Stefanelli (clamorosa l’occasione avuta al 30’ quando, con il portier a terra, l’attaccante «spara» a salve).
RIPRESA. Il primo tempo si chiude con un Riccione intraprendente, sfortunato ma che spende moltissimo. Nella ripresa i ritmi calano e il tasso tecnico del Pisa esce alla distanza. I nerazzurri, tuttavia, vantano solo un leggero predominio territoriale che raramente si trasforma in azioni pericolose. Nocciolini al 19’ scalda i guanti di Bertozzi. L’unica miccia della ripresa, quella decisiva, si accende a cinque minuti dal termine.La difesa del Riccione si fa trovare in controtempo e Bonuccelli ne approfitta centrando il bersaglio grosso dopo la discesa di Talignani. Nel finale, Cavoli — lanciato solo a rete — potrebbe raddrizzare la partita ma la mira non è delle migliori.
PISA (4-3-1-2): Lanni; Laezza, Fiasconi, Macelloni, Parenti (25’ st. Talignani); Vagnati, Caleri, Viviano (13’ st. Ilari); Porro (21’ st. Chiesa); Bonucelli, Nocciolini. All. Indiani. A disposizione: Bercigli, Doveri, Francesconi, Scarlato.
RICCIONE (4-2-3-1): Bertozzi; Taraj, Marini, Curti, Mazzoli; Patrignani (43’ st. Caminati), Cangini; Cavoli, Cangini, Domini (43’ st. Sacchi), Pagliardini; Stefanelli (17’ st. Merendino). All. Onorato. A disposizione: Palazzi, Filocomo, Lapi, Talozzi.
Arbitro: Loni di Cagliari.
Marcatori: 40’ st. Bonuccelli.
Note — Spettatori 4.353. Ammoniti: Mazzoli, Cangini, Nocciolini, Cavoli, Ilari. Angoli: 4 a 3 per il Riccione. Recupero: +1’ pt; +5’ st.
Mister Onorato mastica amaro: «Non meritavamo di perdere»
NON HA DUBBI Riccardo Onorato: «La sconfitta ci penalizza oltremisura: siamo venuti all’Arena Garibaldi a giocarcela, con umiltà ma senza timori reverenziali e abbiamo fatto soffrire il Pisa parecchio. Che, infatti, è riuscito ad andare in gol soltanto grazie a un episodio». Sconfitta a parte, comunque, il tecnico romagnolo torna a casa dalla trasferta toscana con più di un motivo di soddisfazione: «Questa sfida ha detto che in questo campionato possiamo starci. Abbiamo giocato alla pari contro una squadra che, benché non sia ancora al massimo della condizione, è stata costruita per il salto di categoria. Si tratta di un messaggio importante che mi auguro i miei ragazzi abbiano recepito — conclude il tecnico biancoblù —: se affronteremo tutta la stagione con la stessa mentalità e con l’approccio che abbiamo messo in mostra contro i nerazzurri, la salvezza è un obiettivo alla nostra portata».