Le principali critiche che si possono ascoltare nei corridoi riguardano l’uomo in più per lo staff del sindaco e uno stipendio mensile non da operaio quando nel segno del rinnovamento prima delle elezioni si parlava di snellire la macchina comunale.
Ma c’è anche un altro aspetto che poco piace. Col capo di Gabinetto, Pironi ha inviato un messaggio ben preciso alla politica che si insinua negli uffici del Palazzo, dicendo: d’ora in poi si cambia. Intenti da verificare alla prova dei fatti tenendo conto di uno staff che sta diventando una macchina operativa vera e propria con quattro componenti e chissà che non aumentino.
IN TANTI tacciono, ma c’è chi, è il caso di Filippo Forti, preferisce scrivere sul sito del circolo Fontanelle una lettera dove non mancano i paragoni tra il capo di Gabinetto e la signora alla quale si offrono gli spiccioli all’uscita del bagno negli Autogrill. L’importante è parlarne, avrà pensato, ed è quello che sta accadendo anche se il caldo dell’estate rallenta la dialettica politica. Al contrario alcuni consiglieri comunali e tesserati del Pd attendono di vedere la prossima mossa del sindaco prima di prendere le contromisure quando l’estate finirà.
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