Il piano casa della Regione poteva essere una porta dalla quale entrare per superare gli steccati posti dall’amministrazione. Invece i consiglieri comunali riuniti in commissione hanno deciso di bloccare tutto.
Nel prossimo consiglio comunale è attesa la delibera che metterà un freno alle richieste di intervento su tutti gli edifici tutelati. In realtà il Comune ha due mesi di tempo per esprimersi, ma per mettersi al riparo da eventuali ricorsi di privati che avrebbero potuto creare un precedente per ‘abbattere’ i vincoli, si è deciso di procedere il prima possibile. Il provvedimento non coinvolge le villette, poche quelle rimaste, che hanno un’importanza storica e godono delle limitazioni poste dalla Soprintendenza. Nella lista dei cosiddetti villini compaiono oltre trecento case, alcune delle quali non assomigliano affatto a edifici di pregio.
L’elenco risale a diversi anni fa, poi ripreso nei regolamenti successivi in larga parte. Su buona parte di questi edifici ricadono vincoli posti dall’amministrazione, e spetta al Comune decidere in che modo considerarli col futuro piano casa. Per il momento tutto rimane fermo. I villini non si toccano.
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