Debacle totale, invece, per i numerosi maestri di sci della Val Gardena, qui per «scambi culturali» con i bagnini riccionesi, che a loro volta si cimenteranno nella prossima Marcialonga. I Riviera Beach Games sono dunque entrati nel clou, inaugurati dai tedofori che hanno acceso il braciere. Da Comacchio a Cattolica si dipana uno stadio olimpico di 110 chilometri
La sterminata serie di impianti sportivi della riviera marcia a pieno regime, a riprova che ormai almeno un turista su cinque - ma in certe zone uno su due - viene qui per muoversi e non per oziare. «Un nuovo tipo di turismo, sicuro e attivo», gongolano i signori della vacanza che hanno riempito i vuoti degli alberghi in un' estate fiacca, al di là dei facili trionfalismi.
Dai bambini ai pensionati, fra goliardia e professionismo, si disputano le sfide più dure e improbabili. Mentre già si vanno componendo epopee che attendono solo un Pindaro capace di raccontarle. O meglio, qualcuno c' è già, come quel sessantenne mantovano che ieri all' Altamarea Beach Village di Cattolica ha affascinato tutti i partecipanti alle gare di cheecoting narrando dell' era in cui le palline da spiaggia erano di vetro: «Bisognava avere il dito insieme leggero e potente - è andato spiegando il mantovano, che come tutti i poeti epici ha voluto restare anonimo - le dita dolevano ma nessuno smetteva, anche quando erano le unghie ormai nere di lividi.
Ma soprattutto, le biglie erano i tesori più grandi di tutti noi bambini, perché al vincitore spettavano quelle degli avversari come bottino. E si vedevano i più bravi arrivare con i loro grossi sacchetti tintinnanti, orgogliosi come imperatori». Ed a proposito di miti, a Cattolica non ci si è dimenticati di Alejandro Finisterre, l' inventore del calcio-ballilla scomparso lo scorso anno, cui è dedicato il torneo di «balillone». Ovvero un biliardino-monstre dove si gioca 11 contro 11, generando schemi calcistici inediti quanto infernali: è davvero difficile far correre la pallina in una foresta di ometti manovrati da ben 18 centrocampisti. Duelli antichi, ma anche del tutto inediti, come quelli in scena oggi a Rimini. Dove il terreno di scontro sarà lo speedminton, incrocio di badminton, tennis e squash.
«Gli stranieri sono una ventina e restano i più forti - mastica amaro osservando le prime scaramucce Roberto Giunta, organizzatore del torneo al bagno 86 Argylia - nel nord Europa il badminton è molto più diffuso e certo per loro è un vantaggio, ma fra gli italiani abbiamo buoni tennisti che dovrebbero imparare alla svelta, speriamo in qualche bella sorpresa». Si spera, ma per il momento sono tedeschi e francesi, bulgari e serbi a volteggiare elegantemente sulla sabbia infuocata. Mentre gli indigeni non appaiono proprio a loro agio con un volano capace di saettare a 300 km l' ora. Questa sera si gioca anche a blackminton, la versione in notturna del nuovo sport: l' illuminazione sarà a lampade ultraviolette, che renderanno fosforescenti le righe del campo e i corpi dei giocatori, spalmati di apposite creme, mentre nel volano sarà inserita una speciale lampadina. Si fa sul serio anche Cervia, dove al Fantini Club è protagonista il foot-volley. Qui servono piedi buoni per davvero e tutti i pronostici puntano sulla coppia francese Alessandri - Achard. -