Il ristorante si stringe per fare posto all’hotel

NON chiamatelo più ristorante Trampolines. Lo storico locale voluto da Orfeo Scarponi diventa un hotel a cinque stelle. Chiamatelo piuttosto Grand Hotel Trampolines, perché spunteranno 15 suite da mille e una notte con vista mare

Pagina precedente
Nuovo Grand Hotel Trampolines

Un investimento che stando alle indiscrezioni potrebbe avvicinarsi ai 20 milioni di euro. «Mi auguro meno» chiosa Scarponi che vuole vincere una scommessa iniziata anni fa quando si cominciò a scavare per la costruzione del parcheggio interrato in piazzale Fabbri.

Fu il primo project financing per la città, e già allora Scarponi aveva le idee chiare su come trasformare la sua creatura: il Trampolines. Adesso il progetto è definito e dopo l’estate ogni settimana potrebbe essere quella giusta per ritirare la concessione e costruire. Il vecchio ristorante sarà demolito. Poi gli operai cominceranno a scavare per la costruzione dell’unico piano interrato. «In superficie la struttura si svilupperà per circa 1800 metri quadri — spiega il proprietario —. Non rinuncerò al ristorante anche se sarà un poco più piccolo perché non si svilupperà nell’area che si affaccia su viale Milano».

Il locale si affaccerà sul fronte del lungomare che in futuro sarà pedonalizzato. I clienti più affezionati non si troveranno a disagio nel nuovo ristorante, perché il titolare ha voluto riproporre la disposizione interna nel progetto.

IN COMPENSO l’edificio si svilupperà in altezza. La struttura si alzerà per almeno quattro piani che via via saranno più piccoli e scalati come accade sui ponti di una nave da crociera. Saranno realizzate ampie camere dotate di ogni confort e grandi balconi dai quali vedere il mare a pochi metri. Una vista e un servizio invidiabili per le 15 suite previste. Una sfida «che abbiamo deciso di giocare per offrire un servizio di qualità alla gente anche durante la settimana e non solo nei weekend quando storicamente si lavora di più col ristorante; comunque sia la gestione rimarrà la nostra anche se aumenteranno gli impegni».

Non rimane che vedere i lavori al via. «Speriamo di poter iniziare dopo l’estate». Rimane in piedi anche l’ipotesi di collegare l’interrato a quello di piazzale Fabbri, come previsto all’epoca della costruzione dell’opera.

foto by http://www.flickr.com/photos/castefoto/

Dettagli News
DATA : 31 Luglio 2009
CATEGORIA : Turismo
FONTE : Resto del Carlino di Andrea Oliva
CERCA UN'HOTEL
AVVIA RICERCA
Aggiunti hotel. Svuota Tutto
CERCA !