A occuparsene sarà una nuova struttura, o meglio, un’agenzia che si avvarrà di un particolare tavolo di lavoro: il «Pensatoio», formato da esperti e rappresentanti di ogni settore, anche ambientale e urbanistico. «Attraverso quest’agenzia — anticipa Pironi che ha tenuto per se la delega al Turismo —, parleremo al mondo intero. Qui dovranno convergere tutte le informazioni e da qui dovranno partire le indicazioni. L’agenzia dovrà conoscere anche gli usi di chi arriva a Riccione. Tanto per fare un esempio, se arrivano i lapponi o i finlandesi bisogna sapere cosa gli piace e che fare». E ancora: «Riccione dev’essere città dello shopping? Bene, allora vediamo che serve. E’ necessario ragionare con spirito diverso, per il rilancio non bastano gli arredi urbani. Bisogna saper vendere e comunicare. Ecco perché serve un punto di coordinamento per relazionarsi sia a livello locale che internazionale. Mi sono impegnato a fare questo».
QUALE sarà la mente di questa agenzia? «Ho pensato a un tavolo di lavoro, un «Pensatoio» del quale faranno parte anche personalità ed esperti di tutti i settori, dall’Urbanistica all’Ambiente. Persone comunque capaci di far fare un salto di qualità a Riccione». In soldoni: «Questo tavolo può essere la trasformazione di PromoRiccione. Non serve quell’associazione per decidere dove mettere 20mila euro!» E prosegue: « Si tratta di creare un laboratorio dove si fanno anche sperimentazioni e proposte e dove si lanciano nuove tendenze». Questo progetto è di ben altro respiro. Secondo Pironi, per far emergere la città dinamica, bisogna vendere il marchio Riccione anche attraverso quelle aziende che costituiscono il punto dell’eccellenza dell’imprenditoria riccionese. E giù con altri esempi. «In settembre — ricorda il sindaco — partirà un nuovo progetto da 40 milioni di euro, quello del Savioli Spiaggia, c’è poi l’oleodinamica Rossi produce mezzi elettrici per raccogliere i rifiuti, la Gt eliche fa eliche per i velivoli di tutto il mondo, così l’Unimar con i costumi da bagno. Sono poche le città del mondo così creative e dinamiche e in tempo di crisi, per consolidare la nostra economia, non mi sembra poco. Sono le stesse cose che ho sottolineato a Oltremare venerdì, quando sono state inaugurate le vasche dei neonati cavallucci marini. Tutto questo ora va messo in sistema».
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