RICCIONE - "Spero di riuscire ad aprire le nuove sale per Pasqua". Gianni Giometti, il nuovo gestore della multisala all'interno del palazzo dei congressi, annuncia così il cambiamento dei programmi per quanto riguarda la continuità delle proiezioni, dopo che domenica la società Millennium spegnerà i suoi proiettori.
"Vogliamo realizzare delle sale diverse, ora sono brutte, con poltroncine scomode e un ingresso e un arredamento tutto da rifare. Questo perché per lavorare a Riccione bisogna dare qualche cosa in più. Un servizio adeguato e una struttura più bella di quella che c'è ora". "Volevamo proporre delle poltroncine, come abbiamo già installato in altre sale aperte ultimamente, con un tavolinetto ogni due poltrone. Peccato solo che i gradoni che ci sono nelle sei sale del palacongressi siano profondi solo 1,10 metri. Così saremo costretti a tornare alle poltroncine con il sedile reclinabile, come c'era una volta, altrimenti sarà impossibile offrire ai nostri clienti questo tipo di servizio. Purtroppo le ditte che realizzano questi arredamenti sono tutte chiuse e così se ne riparla la prossima settimana per trovare una soluzione" spiega Giometti.
Se mai arriveranno, queste poltroncine con in mezzo i tavolinetti permetteranno persino di servire thè o caffe, offerti dal gestore, a chi andrà a vedere un film.
"Riccione è una piazza del tutto particolare - spiega infatti Gianni Giometti -. Dovremo calarci nella realtà cittadina e studiare anche nuovi orari di proiezione, magari con due sole proiezioni durante la
settimana e che tengano conto degli usi e dei costumi di vita di chi vive o frequenta Riccione. Dovranno essere le sale cinematografiche a 'mettersi a disposizione' dei clienti, non a obbligarli a orari che
fanno comodo a noi.
Poi cercheremo di proporre soprattutto, se non solo, film di qualità, magari invitando i registi o qualche attore quando ce ne sarà l'occasione".
E chi fa questi annunci è uno che di cinema, inteso come poiezione, se ne intende essendo nato nel 1948 "sotto la cassa della sala che i miei genitori gestivano a Cattolica". E sulla passione di Ganni Giometti per questo mestiere non ci sono dubbi: lui, i tre figli e le loro famiglie gestiscono circa 130 sale, da Chieti a Prato, e nelle loro vene si scoprirebbe, dopo attenta analisi, tracce di sangue tra tanta celluloide.