La sua analisi e stata affrontata ieri, nel corso di un incontro operativo tenutosi alla presenza dell'assessore all'Ambiente, Fabia Tordi, del dirigente all'ambiente, Ezio Venturi, del commissario Erman Lepore e del direttivo dei volontari stessi. Ne e emerso che, durante la sorveglianza dei parchi, Ie guardie hanno riscontrato atteggiamenti di incuria da parte di proprietari di cani sprovvisti di paletta, guinzaglio e museruola. Note di biasimo anche per quanta riguarda lo smaltimento dei rifiuti: stando infatti agli operatori, sono molti i cittadini che lasciano in prossimità dei cassonetti materiale vario e un gran quantitativo di scarti.
Per il momento, di fronte a questi atteggiamenti, Ie guardie hanno preferito mantenere un profilo basso, limitandosi a sensibilizzare i cittadini e a educarli sui tema del rispetto dell'ambiente: in seguito, se questo clima di negligenza dovesse perdurare, i volontari non esiterebbero a multare i colpevoli, con ammende dai 75 ai 150 euro per i proprietari di cani pili irrispettosi e per I'abbandono di materiale ingombrante, mentre per chi si sbarazza non correttamente di rifiuti tossici 0 pericolosi Ie multe potranno toccare picchi di 1500 euro.
Si potrebbe osservare, a questo punto, che il compito di sanzionare gli "sporcaccioni" spetterebbe ai vigili urbani. Tuttavia, come spiega Fabia Tordi, "le Guardie ecologiche hanno ottenuto dalla Regione il permesso di applicare sanzioni sui territorio provinciale".
"II servizio attivato - continua i Tordi - non vuole essere ne repressivo ne punitivo, bensì di supporto e a servizio dei cittadini, i quali sembrano aver compreso il senso di questa collaborazione. Infatti Ie guardie hanno subito riscontrato una buona accoglienza da parte delle persone incontrate".
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