Raccolta di opere e documenti, a cura di Beatrice Buscaroli e Alessandro Ortenzi, che ricordano come il movimento nato agli inizi del Novecento attecchì anche in questa regione, con esempi e vicende ancora tutte da studiare: dipinti di Boccioni e Balla, Ginna e Corra (discendenti di una famiglia blasonata di Ravenna), Mario Guido Dal Monte, Giannetto Malmerendi, sculture e ceramiche di Leonardo Castellani e ceramiche delle botteghe Gatti e Ortolani, manifesti letterari e poesie, libri, partiture originali. E ancora le due ruote sono protagoniste a Riccione, nella mostra « Vrooooom. L' Italia in moto. 100 anni di Arte Costume e Design», realizzata in collaborazione con il Massimo & Sonia Cirulli Archive di New York e la Fondazione Mazzotta di Milano, che si inaugura domani alle 17 a Villa Mussolini (via Milano 31; fino al 3 settembre. Orario: fino al 31 maggio, sab e dom 15 - 20). Da vedere ancora dipinti dei futuristi Balla, Dottori, Sironi, Funi e Depero, affiancati da modelli reali che hanno fatto storia come la MV 4 cilindri 600cc, la Moto Morini bialbero 250cc, la Moto Guzzi normale 500cc del 1920, la Moto Guzzi 8 cilindri 500cc fino alle agili Lambretta e Vespa. Un secolo in movimento raccontato anche da manifesti d' epoca, fotografie e documenti. E sempre domani, alle 18, vernice per un' altra mostra dal sapore «amarcord», alla Galleria Comunale S. Croce di Cattolica, «In aqua gaudeamus», organizzata per celebrare i 100 anni dall' apertura della prima concessione di spiaggia. Viaggio nel mondo della villeggiatura tra capi di moda vintage, cartoline e illustrazioni, documenti, per documentare le trasformazioni sociali, urbanistiche e culturali che accompagnarono la storia d' Italia. Aperta fino al 10 settembre; fino al I maggio tutti i giorni 16-19; ingresso libero. Infine oggi alle 18, a Palazzo Magnani di Reggio Emilia si inaugurano tre mostre personali che si potranno vedere fino al 4 giugno: «I cento volti dei bambini» con le fotografie di Francesco Zizola; «La memoria del sacro» di Graziano Pompili; «Le arpe di Ninive» di Gabriella Benedini. La prima presenta una novantina di scatti che documentano le condizioni di vita disperate dei bambini in paesi martoriati dalla guerra, o in cui si sfrutta il lavoro minorile, dove l' Aids è una piaga diffusa a tutti i livelli sociali; bambini rifugiati in campi profughi o assillati dai problemi che nascono dal benessere. Pompili invece presenta un lavoro sulla Via Crucis in terracotta e altre opere con temi sacri, in marmo e bronzo, mentre Benedini attraverso dipinti e sculture indaga il tema del tempo e il recupero delle tracce che questo lascia negli oggetti abbandonati. Orario: 9.30-13/15-19; info: tel. 0522.454437.