Modigliani e le sue modelle nel villino sul lungomare

RICCIONE - Guardando la fotografia del pittore in giacca e foulard, con la pettinatura azzimata, sembra quasi che Modigliani sia uno dei tanti modaioli di viale Ceccarini. Ben si addice dunque la mostra "Modigliani: la vita del genio" che si può visitare a Villa Franceschi, il gioiello liberty a due passi dal viale dello shopping, dove ha trovato sede la Galleria d' arte moderna e contemporanea. In quelle sale del villino balneare dei primi anni del Novecento è documentata una parte della biografia del pittore livornese, riferita soprattutto agli anni della formazione giovanile dedicati ad esplorare le opere del passato, con un apprendistato presso i maestri macchiaioli.

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Mostra Modigliani Villa Franceschi Riccione

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Si vede poco di quell' artista inquieto, bohèmien in Francia, pendolare fra gli studi celebrati di Montmartre e Montparnasse, capace di conquistarsi il soprannome di "modì" che, pronunciato alla francese, ha un' assonanza con la parola "maudit", ovvero maledetto. A Villa Franceschi si vede un pittore che già ha trovato il suo stile, con gli schizzi delle modelle dai colli allungati e i ritratti che colgono provocatoriamente alcune espressioni di raffinata stilizzazione.

L' estate riccionese precede l' anno di Amedeo Modigliani che prevede nel 2009 omaggi in tutta Italia con mostre , convegni e libri a ricordare uno degli artisti più significativi della scena nazionale (la mostra si può visitare fino al 7 settembre: da martedì a domenica, dalle h. 20 alle 23; martedì e giovedì anche dalle 8.30 alle 12.30; info. 0541.600113).

Per avere ancora più chiare le influenze di Modì con altri pittori noti in regione, si può completare il viaggio artistico spostandosi a Modigliana dove all' ex chiesa di San Rocco e San Sebastiano è ospitata la mostra "Amedeo Modigliani e il segno di Silvestro Lega". Una passerella dove sono esposti dieci disegni e un olio per documentare il rapporto di Modigliani con Lega, il macchiaiolo più famoso con natali romagnoli. Fra le curiosità della mostra anche l' ormai celebre "Testa di cariatide", il disegno di Modì esposto a Livorno per la mostra del Centenario, utilizzato come modello per una delle burle più colossali realizzate da un gruppo di studenti che, scolpendo con il trapano la falsa scultura fatta trovare nel Fosso Reale, si presero gioco di critici e studiosi pronti a giurare sull' autenticità dell' opera. (e. a.)

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DATA : 5 Agosto 2008
CATEGORIA : Cultura
FONTE : Repubblica pagina 16 sezione: BOLOGNA
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