Una mostra permanente che si tiene a Rimini fino al 21 gennaio 2012 mostrerà a tutti i visitanti, la storia architettonica e artistica dei Castelli Malatestiani.
Una mostra permanente che si tiene a Rimini fino al 21 gennaio 2012 mostrerà a tutti i visitanti, la storia architettonica e artistica dei Castelli Malatestiani.
La mostra s'intitola I Castelli dei Malatesta - Storia, Arte, Architettura, ubicata a Rimini presso il Castel Sismondo, nella Ala di Isotta, l'ingresso è in Viale Valturio. E' una mostra permanente dedicata ai vari Castelli sparsi tra Marche e Romagna. Non mancano gli strumenti multimediali di approfondimento e studio, per tuffarsi nell'antico mondo dei castelli.
Con la mostra si vuole valorizzare il preziosissimo patrimonio architettonico di cui la zona riminese dispone, fatto di rocche e residenze antiche. La Signoria dei Malatesta ebbe un ruolo predominante del territorio provinciale, come testimoniano le costruzioni giunte fino a noi.
Nella mostra si potranno osservare due plastici che mostrano come sarebbe stato il Castel Sismondo se fosse stato ultimato, e la dislocazione dei 25 castelli sul territorio. Sarà un modo per conoscere meglio la storia di Pandolfo Malatesta e conoscere il rapporto tra il casato e l'Arte.
La mostra è aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.00, fino al 21 gennaio 2012. Chiusa il lunedì. L'ingresso costa 2 euro a persona. Per gruppi di 15 persone, 2 ingressi sono gratis. Per info si chiami la Mostra allo 0541 901171, o la fondazione Carim che la organizza, allo 0541 351611.
La roccaforte in questione fu costruita da Sigismondo Pandolfo Malatesta, che oltre a commissionarla la progettò. La volontà del signore dei Malatesta era che la costruzione fosse ben visibile a tutta la città nella sua monumentalità. La costruzione presenta tipici aspetti che testimoniano l'intervento di Filippo Brunelleschi nella presenza di alcune decorazioni. La rocca fu iniziata nel 1437 e terminata nel 1446. Il Castel Sismondo è attualmente sotto la tutela della Fondazione Cassa si Risparmio di Rimini, che ha attuato un'opera di restauro e valorizzazione assai notevole.