Riccione. Assalto al catasto: centinaia di persone in fila per i dati da fornire all’Enel Il dirigente: 'Una situazione imbarazzante'

LA DICHIARAZIONE dei dati catastali che l’Enel chiede agli intestatari degli immobili, ai quali rifornisce l’energia elettrica, ha mandato in tilt gli sportelli del Comune di Riccione. Solo mercoledì in tre/quattro ore si sono presentate 150 persone. E il dirigente del settore critica l’Enel per il sistema adottato: «Ci hanno messo in condizioni difficili _ lamenta Pio Biagini. So che gli interlocutori di Rimini non hanno colpa, ma noi ci troviamo in una situazione davvero imbarazzante».

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Sono infatti centinaia e soprattutto pensionati, gli utenti che si rivolgono agli impiegati per chiedere delucidazioni e anche un aiuto nel compilare il modulo. Compito che va espletato entro trenta giorni dall’arrivo della lettera per non incorrere in spiacevoli conseguenze. Altrimenti, come si legge nella stessa comunicazione «Enel servizio elettrico Spa è tenuta a farne segnalazione all’Agenzia entrate, per controlli fiscali a carico dello stesso cliente». Non solo, si precisa pure che: «qualora venga omessa la dichiarazione dei dati catastali da parte dell’utente, ovvero qualora tali dati siano comunicati in maniera inesatta, l’amministrazione finanziaria potrà applicare una sanzione amministrativa che va da 103 euro a 2.065 euro». Ed è proprio questo che, di giorno in giorno, ha fatto crescere le file agli sportelli comunali, aperti il mercoledì e il giovedì mattina.

«I cittadini _ conferma il dirigente Pio Biagini _ si sono precipitati in massa agli sportelli QuiEnel e Visure catastali _. I primi si sono visti un mesetto fa, poi man mano che arrivano gli avvisi a casa, la gente si è precipitata in massa. E ogni giorno è peggio. C’è una fila enorme. In pratica è stato trasferito al contribuente, e quindi al Comune, quello che doveva fare l’Enel, collegandosi direttamente al catasto». Il risultato?

«Tanta gente si lamenta di questa incombenza e qualcuno anche per il fatto che la spedizione della lettera da 0,60 centesimi è a carico degli intestatari». D’altra parte chiedere e inviare i dati catastali è d’obbligo, in quanto lo esige una disposizione di legge. Si tratta della Finanziaria del 2005 che impone a tutte le società erogatrici, non solo di energia elettrica, ma anche di gas e servizi idrici, di chiedere i dati catastali identificativi, presso il quale è attivato il contratto di fornitura. La stessa cosa il Fisco l’ha già chiesta anche ad Hera che però ha provveduto direttamente, senza far muovere decine di migliaia di utenti.

foto by http://www.flickr.com/photos/blmurch

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DATA : 11 Novembre 2008
CATEGORIA : Fatti Curiosi
FONTE : Il Resto del Carlino di Nives Concolino
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