RICCIONE. "Venghino, signori, venghino'. Serata omaggio offerta a dispetto del Tar di Bologna e dell'amministrazione comunale. Ingresso gratuito, siete tutti miei ospiti privati, e bicchiere sempre pieno. L'unico problema sarà che vi dovete 'servire da soli' perché non possiamo effettuare la 'mescita' delle bevande. Se poi volete aiutarci potrete portare qualche cosa da bere voi perché: chi non beve in compagnia ... "
Magari Fabio Pegna - il "famigerato" gestore del "Mmud club" che ieri mattina si è visto respingere dal Tar di Bologna il ricorso d'urgenza contro l'amministrazione comunale di Riccione per la revoca della licenza ad aprire un club privato (per la verità registrato come "Aps", ovvero Associazione di promozione sociale) - non ha proprio pronunciato queste parole, ma il senso della sfida rimane tutto.
Infatti questa sera, in viale Ferrari n.15 (in zona artigianale), si aprirà la porta nera che immette, forse per la prima e unica volta, dentro un locale il quale, da capannone, ora è un piccolo locale dove - secondo le intenzioni di "Siva", il nome di battaglia di Pegna - avrebbero convissuto massimo 100 soci alla volta, perché le iscrizioni aperte via internet sembrano essere molte di più. Non entriamo nel merito della sentenza del Tar, anche perché presto sarà presentato ricorso al Consiglio di Stato, ma stasera tra i primi a entrare nel locale siamo sicuri che ci saranno i vigili.
"Vediamo chi è più duro, io o l'amministrazione", conclude così Fabio Pegna,