Meeting Rimini: presentata la XXX edizione. Ad aprire "La conoscenza e' sempre un avvenimento" sarà il ministro degli Esteri Franco Frattini

Meeting Rimini 2009


ROMA - Per i giovani di Comunione e liberazione sara' un meeting all'insegna della "conoscenza" quello del trentennale, che si svolgera' a Rimini dal 23 al 29 agosto. "La conoscenza e' sempre un avvenimento" e' infatti il tema scelto quest'anno per la tradizionale kermesse di Cl nel quale si parlera' innanzitutto "dell'uomo e del suo rapporto con il mondo". Ad aprire i lavori del meeting sara' il ministro degli Esteri Franco Frattini che terra' l'incontro inaugurale sul tema de "L'Africa e i conflitti dimenticati".

Intervenendo stasera a Roma, all'ambasciata italiana presso la Santa sede, alla presentazione della 30esima edizione del Meeting, Frattini ha voluto ricordare come anche nell'affrontare i grandi temi internazionali la conoscenza dell'altro, presupposto fondamentale per il dialogo, sia imprescindibile. Riguardo al tema del Medio Oriente, definito da Frattini "uno degli scenari piu' complessi", il ministro degli Esteri ha sostenuto che, "il fatto nuovo e' che si registra una sintonia totale tra Europa e Stati Uniti sulle prospettive e sul risultato da raggiungere, ma anche sul ruolo che l'Europa deve svolgere in Medio Oriente". Su Israele il titolare della Farnesina ha aggiunto che la sua "esistenza e sicurezza non e' un elemento negoziabile", ma anche che, "dal lato israeliano dobbiamo avere una parola chiara sul blocco dell'espansione degli insediamenti illegali". Quanto al risultato elettorale in Libano Frattini lo considera "soddisfacente".

La presidente della fondazione del Meeting, Emilia Guarnieri, definisce il tradizionale appuntamento "una grande intuizione nata trent'anni fa", a dimostrazione che, "l'amicizia e l'unita' tra gli uomini e i popoli e' possibile". E il ministro degli Esteri Frattini, nuovamente nel suo intervento, applicando questa impostazione ai grandi temi internazionali, in particolare allo scenario africano ritiene che oggi "l'Africa ha dato spessore alla sua dimensione politica" e questo rappresenta per noi un'opportunita'". Il continente, ha sostenuto Frattini, e' sottorappresentato in seno alle Nazioni Unite in particolare nel Consiglio di sicurezza. Sara' questa, ha annunciato Frattini, "un'altra occasione che la presidenza italiana del G8 cogliera'", ponendo l'attenzione su questo problema. "Un partenariato vero tra Unione europea e Africa e' fondamentale", ha affermato Frattini, che ritiene questa condizione necessaria per "contribuire a una conoscenza profonda delle opportunita'". Altro tema di politica estera, non solo all'ordine del giorno della comunita' internazionale, ma anche della presidenza italiana del G8, riguarda la stabilizzazione dell'Afghanistan e del Pakistan. Proprio allacciandosi al tema proposto quest'anno del Meeting di Cl Frattini ha voluto ricordare che la stabilizzazione dei due Paesi e' "un argomento sul quale la conoscenza profonda della situazione e' indispensabile considerando la complessita' dell'area". Per Frattini "il Pakistan e' motivo per la comunita' internazionale di preoccupazioni forse superiori a quelle che l'Afghanistan puo' suscitare". Il ministro ha voluto ricordare tra le altre, la questione nucleare, quella della imposizione in forme estremistiche della Sharia e degli aiuti al governo di Islamabad.

Sulla questione dell'aiuto al governo pakistano Frattini ha rilevato che si tratta di una questione per la quale l'Europa e la comunita' internazionale si sono "scarsamente coordinate" e a volte si sono mostrate "riluttanti". L'Europa, ha detto il ministro degli Esteri "deve fare autocritica". Quella della stabilizzazione della questione sara' quindi per Frattini una "priorita'" per il G8 dei ministri degli Esteri che si terra' a Trieste a fine mese. Il titolare della Farnesina ha quindi voluto ricordare che sul tema saranno presenti non solo i rappresentanti di Afghanistan e Pakistan, ma anche i Paesi vicini, quelli del Golfo, India e Cina, ma anche l'Iran del quale Frattini ha detto, "vogliamo che sia un attore positivo" per affrontare questioni, ha spiegato il ministro degli Esteri, come quelle del narcotraffico e del contrasto ai talebani. Tornando al tema del Meeting di quest'anno, infine, tutto dedicato alla conoscenza, il presidente della Compagnia delle Opere, Bernhard Scholz ha voluto ricordare come la "cultura cristiana ha sprigionato la ragione e ha permesso percorsi di conoscenza senza paragoni".