Meeting Rimini 2010

Dal samba a Solidarnosc. L’EVENTO “Il cuore dell’uomo” è il filo conduttore della manifestazione, al via domenica. Le otto mostre del trentunesimo Meeting dell’Amicizia. Esposta anche la corona di S. Stefano: a lui si deve la fondazione dello stato ungherese. Dopo Budapest e Praga, omaggio a Danzica nel trentesimo anniversario degli scioperi d’agosto

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Meeting Rimini 2010

È il cuore dell’uomo, con le sue aspirazioni, il filrouge delle otto mostre della XXXI edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, l’appuntamento di Comunione e liberazione in calendario a Rimini da domenica. «Ognuna darà il suo contributo necessario per comprendere il tema di quest’anno, pur partendo da aspetti e storie del tutto differenti fra loro», sottolinea Alessandra Vitez, responsabile del dipartimento mostre.
Il ritmo del samba deriva dal battito del cuore, scopriranno i visitatori di Um Ceu no chao . Un cielo in terra. Il samba del morro, che permetterà di scoprire un luogo, la favela, generalmente ridotto all’immagine della povertà e che custodisce invece gioielli della musica popolare.
Proprio dalle baracche sboccia la bellezza di una poesia, intessuta dal dolore di un popolo: “la favela di notte è come un cielo visto dall’alto”, secondo lo scrittore Paulinho da Viola a cui si ispira il titolo. È lo stesso
impeto di ricerca di significato che spinse l’Ulisse dantesco a spiccare il “volo”. È dedicata a lui Ma misi me per l’alto mare aperto. L’Ulisse : quando Dante cantò la statura dell’uomo. Una statura che si scontra quotidianamente con il limite, ma che è fatta per andare oltre a ciò che appare, come testimonia l’opera di una delle più importanti scrittrici americane : Flanner y O’Connor.
L’infinita misura del limite inizia con uno scorcio sulla vita e continua con un percorso nella profondità delle sue idee riguardo alla natura dello scrivere come forma artistica. Di grande impatto, anche dal punto di vista degli allestimenti e dei pezzi in mostra, Stefano d’Ungheria. Fondatore dello stato e apostolo della nazione, con l’esposizione della copia della corona del re, custodita nella chiesa di San Mattia a Budapest e delle riproduzioni del manto e del trono regale. A Santo Stefano si deve la fondazione dello stato ungherese a partire dalla fede cristiana: l’Ungheria è l'unica nazione che custodisce in Parlamento la corona di un re cattolico e che la cita nella propria Costituzione.
La riproduzione del Portico della Gloria, posto sulla facciata occidentale della Cattedrale di Santiago di Compostela, (in scala 1:1, 9metrix 5) è al centro di In fondo al cammino c’è Qualcuno che ti aspetta. Lo splendore della speranza nel Portico della Gloria. La ricostruzione a grandezza naturale ha permesso di sviscerare il significato di quest’opera: cosa voleva trasmettere il Maestro Matteo, autore del Portico tra il
1175 e il 1188? Da uno a infinito. Al cuore della matematica è una sfida anche a chi l’ha lasciata da parte e la considera materia per addetti ai lavori. A tema è il filo di verità e bellezza che percorre tutta
la matematica e ne fa un linguaggio universale, come simboleggia il grande albero della matematica, alto tre metri, che avrà ramificazioni nelle discipline che ne der ivano.
Il grido del cuore e la ricerca di un significato nel proprio lavoro sono all’or igine dei primi scioperi nei cantieri navali di Danzica nell’agosto del 1980, di cui ricorre il trentennale, e che segnarono l’irrompere nella storia europea della parola solidarnosc, solidarietà. Danzica 1980. Solidarnosc è la terza tappa di un percorso che ha già avuto due appuntamenti al Meeting: Budapest 1956 e Praga 1968. I video dei fatti dell’epoca e dell’intervento di Walesa al Meeting del 1990, oltre alle ricostruzioni degli ambienti fulcro della vicenda, permetteranno al visitatore di rivivere quella pagina di storia. Trent’anni dopo, in piena crisi economica, ad emergere sono le stesse domande di senso. Un impiego per ciascuno, ognuno al suo lavoro. Dentro la crisi, oltre al crisi cerca di far luce sul perchè dello tsunami finanziario degli ultimi anni e pone al centro una
diversa concezione del lavoro, che tenga conto dei desideri dell’uomo e della sua capacità di creare legami e realizzare il bene comune .

Dettagli News
DATA : 17 Agosto 2010
CATEGORIA : Eventi
FONTE : Il Domani di Bologna pag 20 del 17/08/2010
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