I signori nessuno, protagonisti del cambiamento.Fra gli ospiti l'ugandese Rose Busingye la sua storia ha commosso anche Bush

RIMINI. E' una signora “nessuno", di quelle persone che aiutano il prossimo in silenzio, lontano dalle luci della ribalta. Ma la sua umanità, il suo totale dedicarsi agli altri, ha commosso persino George Bush , e pur non volendo, è diventata un personaggio da grande schermo: Spike Lee, come presidente della giuria di Cannes, ha infatti premiato un documentario su di lei e sulle altre donne del Meeting Point International. Rose Busingye è tra i protagonisti della 29° edizione del Meeting, testimone del "Si può vivere cosi" rendendo migliore la vita degli altri

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Meeting Rimini

Infermiera professionale specializzata in malattie infettive, Rose, 40enne ugandese, dal 1992 esercita la sua attività di volontariato con pazienti affetti da Aids e altre malattie infettive. E' Il fulcro dell'International Meeting Point di Kampala che si occupa della cura del malati, principalmente donne e dei loro orfani nonché dell'assistenza dei genitori. “Persone semplici dall'animo nobile - cosi le ha definite il presidente americano in occasione dell'annuale conferenza alla Casa Bianca sulle iniziative caritatevoli di ispirazione religiosa. che quando seppero dei danni provocati dall'uragano Katrina fecero di tutto per raccogliere mille dollari per le vittime.
E una donna, malata di Aids orgogliosamente disse: “siamo noi ora a donare". Con Rose, all'incontro proposto martedì 26 alle 15, ci saranno anche Vicky Aryenyo, volontaria del Meeting Point in Uganda e Marguerite Barankitse, fondatrice della Mason Shalom in Burundi. E' chiamata l'angelo del Burundi" perché dopo i massacri del 1993 in seguito al conflitto etnico tra Husu e Tutsi, ha fondato un centro di accoglienza per riunificare le famiglie e reintegrare gli orfani.
Marguerite è stata testimone dì un massacro, l'hanno lasciata in vita, nel suo villaggio, con 23 bambini, i cui genitori sono stati uccisi, e in grembo la testa mozzata della sua migliore amica. Non solo non è impazzita ma da allora l'associazione da lei fondata ha dato assistenza a 10mila bambini.
Un ritorno a casa per Marcos Zerbini deputato al parlamento di San Paolo del Brasile, che con la sua compagna Cleuza Ramos ha fondato il movimento Trabalhadores Sem Terra che si occupa di costruire case per quella fetta di popolazione, grandissima, che vive per strada o nella favelas.
Zerbini ha in comune con Rimini una lontana parentela con il consigliere comunale del Pd Samuele Zerbini, anche lui impegnato nel sociale. Cleuza e Marcos parleranno della loro esperienza domenica pomeriggio alle 14. Un lavoro iniziato nel 1986 e oggi circa 17mila famiglie sono proprietarie del loro piccolo pezzo di terra e circa 10mila famiglie abitano già nelle loro case. Un lavoro che continua e che si scontra ogni giorno con la burocrazia, mentre la povertà e le necessità avanzano: oltre alle case c'è bisogno dì luce, acqua, rete fognaria, istruzione, asili nido e strade asfaltate.
Ma Cleuza e Marcos non si arrendono, hanno iniziato insieme a 800 famiglie che, forti del loro numero, hanno occupato delle aree e adesso il peso sociale e politico della loro associazione è testimone di come anche contro l’immenso problema dei senza tetto in Brasile c'è possibilità di vittoria.

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DATA : 20 Agosto 2008
CATEGORIA : Eventi
FONTE : Corriere Romagna di Patrizia M.
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