CATTOLICA. La spiaggia della Regina continua la sua opera di restyling. E dopo i due maxi-bagni, nati dall'accorpamento degli stabilimenti 18-19 e 9-10-11, sul litorale cattolichino prende forma una nuova struttura.
CATTOLICA. La spiaggia della Regina continua la sua opera di restyling. E dopo i due maxi-bagni, nati dall'accorpamento degli stabilimenti 18-19 e 9-10-11, sul litorale cattolichino prende forma una nuova struttura.
Sorgerà tra gli hotel Kursaal e Vienna e fonderà in unico stabilimento balneare i bagni 46-47-49-50 (il 48 era stato soppresso in passato ndr). A curare il progetto lo studio di architettura Lepri di Riccione.
«Si tratta di una ristrutturazione nata dalla fusione di 4 concessioni demaniali - spiega il geometra Lorenzo Innocenti che cura il progetto - non andremo a modificare la struttura delle cabine ma ne "rivoluzioneremo" il rivestimento, con una linea più elegante». Nel nuovo centro balneare verrà collocata anche una piscina di oltre 80 metri con tanto di vasca idromassaggio e area benessere.
Una struttura elegante e di prestigio che complessivamente occuperà 2.500 metri. «Ci teniamo a sottolineare che la piscina è smontabile perchè realizzata con appositi moduli facilmente rimovibili. All'interno del centro collocheremo diverse piante e siepi per creare dei veri e propri spazi verdi».
Eppure a Cattolica non si placano le polemiche intorno a questi nuovi maxi-stabilimenti. La stessa Italia dei Valori nelle settimane scorse aveva sostenuto che le nuove strutture balneari della Regina andavano a rovinare l'immagine delle cabine color pastello che hanno reso la Riviera famosa in tutto il mondo. «Ci tengo a precisare - conclude Innocenti - che siamo stati il primo progetto tra quelli che si stanno eseguendo a Cattolica ad aver ottenuto l'autorizzazione scritta della Soprintendenza di Ravenna. per cui ha maggior valore dei via libera ottenuti con la regola del silenzio-assenso, Ci siamo riusciti perché siamo stati molto attenti ai materiali utilizzati e alla scelta di installare una piscina non in cemento ma smontabile. L'intervento non è impattante e in pieno stile mediterraneo».