E’ entrato in una società che a Riccione gestisce alcune strutture ricettive e si occupa di hotel anche fuori regione. Una virata di carriera che, come lui stesso dice «dà soddisfazione e non fa sentire la mancanza del vecchio ruolo». «Sto mettendo in pratica cose che prima erano teoria _ assicura _. Ho puntato subito sul connubio tra spiaggia e commercio per promuovere l’economia e offrire qualcosa di gradevole ai turisti. In spiaggia per l’aperitivo, sempre intorno alle 18, faccio degustare una dozzina di vini.
Credo sia utile anche alla promozione del territorio». Oltretutto Giovannini è fiero, perché l’Azienda Monteverdi, fondata dal trisavolo al passaggio di Napoleone a Casalpusterlengo, in provincia di Lodi, dopo aver aperto nove cantine in tutta Italia, tra i punti di vendita ha scelto Riccione. «Devo questo all’amicizia allacciata con i produttori e soprattutto all’esperienza accumulata dal 1981 a oggi come albergatore.
Lavoro che aiuta a essere più duttile. Metto in pratica la mia esperienza, intanto, ho raffinato la conoscenza dei singoli prodotti che in questo caso dal produttore finiscono al negozio. Così si accorcia la filiera che consente di contenere i costi». Ed eccolo destreggiarsi tra 280 etichette che ha imparato a conoscere per presentarle a chi entrerà nella Vineria o ai bagnanti delle zone 95 di Marco Fabbri, 97 di Dorina e 75 di Arcangeli».
Ma è meglio fare l’albergatore o il commerciante? Giovannini gira intorno alla domanda e dice: «Quello che faccio adesso è divertente, completa la mia esperienza». Che ancora una volta porta a Riccione Paese, dove un’altro ex presidente, la gioielliera Lucia Baleani, prima al timone della Confcommercio, in aprile ha aperto la sua nuova attività. Per il resto Giovannini conferma: «Non ho un impegno diretto, ma in società mi occupo ancora di alberghi».