Ma a Bologna - dove lo si vede correre alla mattina presto per parchi e colli - una sua partecipazione alla gara di massa della Grande Mela è data come molto probabile. Il 2 novembre, quando si correrà la super maratona, Prodi sarà a New York per il suo incarico come capo del pannell dell' Onu che deve redigere un progetto di ridefinizione delle operazioni di peacekeeping in Africa. Per anni il Professore ha cullato il "sogno podistico" americano, ma lo ha sempre scartato sia per supposta mancanza di fiato che per incarichi ufficiali in Europa e poi a Palazzo Chigi. Non a caso l' unica maratona corsa finora da lui è avvenuta quando era un semplice cittadino, anche se candidato alla guida del centrosinistra contro Berlusconi. Era il 10 dicembre 2005. Prodi, nato nell' agosto del 1939, aveva 66 anni. Corse i 42 chilometri in 4 ore e 21 minuti. A destra in molti urlarono al falso. Ma foto, riprese, testimonianze resero "storico" l' evento. Erano iscritti 2.100 atleti, al traguardo ne arrivarono 1.838. A New York saranno più di 40 mila. «Mi ha aiutato l' aria di casa. Sono felicissimo» furono le dichiarazioni prodiane a Reggio Emilia. Fino ad allora, raccontò, non era mai andato oltre i 15 chilometri. Prodi corse con il pettorale n.1, in completo azzurro con lo scudetto della Nazionale. Allora era gasatissimo per i quattro milioni di votanti che a ottobre lo avevano consacrato candidato del centrosinistra a Palazzo Chigi. Adesso le cose sono molto, molto cambiate. Ma Prodi è di nuovo un privato cittadino. Ed è di nuovo entusiasta per il lavoro in giro per il mondo. A "tirarlo" alla partecipazione americana è anche Linus, il direttore di Radio Capital-DeeJay-M2O, grande corridore e che queste estate ha "moderato" Prodi nella prima uscita di massa a Riccione, dove il Professore ha presentato il suo libro. E se da Bologna partirà, fra tanti fan, Gianni Morandi, da Milano si muoveranno il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi, del Pdl, l' assessore allo Sport del Comune Giovanni Terzi, il vicepresidente della Regione Lombardia Gianni Rossoni, insieme a "sportivi d' antan" come Teo Teocoli, Mario Lavezzi e Beppe Bergomi.
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