Quei terreni, inizialmente, erano destinati a verde per la lottizzazione di Riccione Due, ma dopo la costruzione di viale Berlinguer cambiò la destinazione d'uso. I primi piani per un centro commerciale risalgono agli anni '80, ma solo con i termini in scadenza e la minaccia di un commissario, nel 2003 il consiglio comunale approvò il Piano particolareggiato per il cenotro commerciale della Coop Adriatica in viale Berlinguer di quasi 11.000 mq, con un settore alimentare di 2.500 mq.
Una data fondamentale, perché la Coop acquisì i diritti a costruire. Dopo poco emerse la volontà di trasferire il centro commerciale in un'area più periferica, alle Fontanell e- su viale Puglia vicino al distributore del gas -, e la Coop venne invitata ad acquistare il terreno. Anche quest'ipotesi, come quella in viale Berlinguer, era avversata dalle categorie dei commercianti, i quali temevano che si andasse, con la legge Bersani, al raddoppio delle superfici.
Nel frattempo, Confcommercio e Confesercenti avevano presentato ricorso al Tar contro l'iper in viale Berlinguer. Qui, se avesse vinto l'ipotesi di viale Puglia, sarebbero stati costruiti degli appartamenti.
Negli ultimi mesi la battaglia si è riaccesa sia con la delibera che ha riconfermato i diritti acquisiti in viale Berliguer, sia per il parere contrario dei comuni della Valconca all'ipotesi di viale Puglia, sia per i dissapori interni alla maggioranza riccionese, sia per un'infuocata assemblea al palazzo del Turismo con tutti i commercianti contrari all'iper in entrambi i siti.
A cambiare tutto è stata la Provincia: nelle osservazioni al Ptcp ha chiesto che l'eventuale iper in viale Puglia fosse vincolato alla costruzione della nuova statale. Il consiglio di Riccione ha votato una controdeduzione, ma le ruspe sono arrivate in viale Berlinguer, perché un anno fa la Coop ha versato un milione di euro di oneri d'urbanizzazione.
E il terreno in viale Puglia? Finora in municipio avevano assicurato che sarebbe tornato agricolo fino al prossimo piano regolato re, fra una ventina d'anni, ma era stato anche paventato che con un Poc la destinazione potrebbe essere modifica ta e permettere la costruzione di servizi come le scuole.
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