"Ero insieme a tre amici, due ragazzi arabi e un italiano - spiega un giovane veneto -, mentre altri erano rimasti indietro, e alla fine della passerella c'era questa persona che non ci ha fatto entrare. Abbiamo chiesto spiegazioni, e ci ha risposto che il motivo era come eravamo vestiti. Gli amici arabi avevano una maglietta, di quelle un po' aderenti, e i jeans, io una camicia con sopra una felpa, che ho anche proposto di tagliere, ma nulla. Abbiamo anche detto che volevamo prendere dei tavoli, ma non abbiamo ottenuto nulla.
Ha fatto entrare solo un nostro amico, che aveva un maglioncino. Intanto abbiamo aspettato, e altra gente veniva fatta entrare".Il ragazzo, che è amico di questi arabi da alcuni anni, spiega che erano tutti ragazzi che hanno aspettato tranquillamente fino a quando, stancatisi, sono andati via.Probabilmente al locale si saranno mangiati le mani nel sapere che quei ragazzi fermati all'ingresso, dall'apparenza stranieri, erano alcuni di quegli arabi che riempiono le cronache per i soldi lasciati nei locali e nei negozi della riviera fra acquisti e mance.
Discendenti della famiglia reale, alloggiano alcuni al Mediterraneo, altri hanno preso casa in zona mare. Parlano con gli amici italiani in inglese e sono questi ultimi che fanno da "traduttori" con i titolari. In quei giorni, il gruppo di amici sono stati in una discoteca di Gabicce, dove hanno lasciato migliaiq di euro fra consumazioni e mance, avendo offerto da bere a tutti, e hanno chiamato delle cubiste perché ballassero sui loro tavoli. Anche in gelateria riescono a spendere centinaia di euro .
Gli amici italiani spiegano che questi ragazzi scelgono Riccione poiché ci sono divertimenti che nel loro paese non esistono, ma che sono ragazzi come gli altri. A parte la capacità di spesa, aggiungiamo noi, al punto che, quando in un locale li "riconoscono", titolari e dipendenti si mettono sull'attenti. Da parte della direzione del locale, la spiegazione sull'accaduto è che si sarebbe trattato semplicemente di far attendere delle persone perché il locale era troppo affollato. "Per contenere la capienza - spiega Federico Cimaroli dell' Hakuna Malata ogni tanto il selector ferma le persone, consigliando di ritornare più tardi, dal momento che l'entrata è in un unico punto".
Dopo aver ascoltato chi quella sera lavorava come selector, aggiunge che "sabato ha infatti fatto aspettare delle persone in attesa che diminuisse il numero della gente dentro allocale, e si ricorda che fra questi alcuni hanno insistito". "In ogni caso, ci scusiamo con questi ragazzi e, se vorranno, li invitiamo come nostri ospiti". Resta la domanda valida anche nel caso in cui l'episodio fosse accaduto ad altre persone, ovvero se sia possibile fare "selezione" in un locale in spiaggia, sul demanio. Il regolamento propedeutico al rilascio delle licenze da ballo al Marano vieta di far pagare biglietti di ingresso, quindi vieta anche di fare selezione su quella concessione demaniale?