Mancano all’appello di questa gabella mille utenti del servizio.
Così ora il Comune di Riccione ai recidivi, spedirà una missiva, in cui farà sapere che in questi casi non effettuerà più il servizio di raccolta. Per essere più chiari: chi non paga, dovrà pensare da solo a far sparire la sua spazzatura.
LA RISCOSSIONE del danaro dovuto, in alcuni casi sembra proprio una cosa impossibile, perché gestori delle attività (molte si trovano nella zona a mare), risultano delle s.r.l. senza beni di proprietà. Sono società nullatenenti: niente immobili, niente attrezzature, niente auto, nulla che la Corit possa eventualmente pignorare. E’ chiaro che in questi casi la riscossione appare pressoché impossibile, non c’è modo di essere pagati. Questo crea difficoltà anche agli enti pubblici che nel bilancio preventivo contano anche sulle entrate di queste tasse. Un particolare. Su circa quindicimila cartelle, i riccionesi che fanno subito il loro dovere sono il 90 per cento. Dei restanti, circa un terzo salda il conto al primo sollecito della Corit, mentre per un migliaio, quest’anno è scattata l’ingiunzione, che poi porta al pignoramento e alla richiesta di rateizzazione.
MA I LOCALI notturni non sono gli unici a finire nel mirino della Corit. Tra chi non paga, infatti, figurano anche alcuni hotel a quattro stelle. Quelli che si pensa godano di una buona salute finanziaria.
Quanto dovrebbero pagare? Gli alberghi 5,18 euro a metro quadro, 4,3 euro se stagionali, mentre i locali da ballo dovrebbero sborsare 7,72 euro, gli annuali e il 20 per cento in meno gli stagionali.
Sta di fatto che con la crisi, in generale, sia per la Tarsu che per il recupero dell’Ici, sono cresciute a dismisura le richieste per le rateizzazioni, anche per piccoli importi che si aggirano intorno ai 1.000 euro. Le prime avvisaglie di questo fenomeno che prima interessava pochissimi utenti, tanto da contarsi sulle dita di una mano, c’erano già state un paio di anni fa. Ma ora i casi sono davvero tanti.
Tra questi un ristorante recidivo, che continua a farla franca, nonostante le ingiunzioni di pagamento. E’ questo ad aver indotto il Comune a quella che appare più di una minaccia, ossia a non raccogliere più i rifiuti a chi non paga la Tarsu. Così si spera, almeno, di dare un taglio ai furbi. Chi ha davvero delle difficoltà economiche, potrà sempre avvalersi, per quanto possibile e con la dovuta documentazione su redditi, di un aiuto dei Servizi sociali. Uffici dove arrivano richieste di sostegno anche per le rette dei bimbi che vanno a scuola e per gli affitti.
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